Una stele distrutta, quella di Sant'Edra, e una rivendicazione da parte di Rivolta Nazionale. Così, all'alba di questa mattina, è stata data esecuzione al decreto di perquisizione da parte dei Carabinieri della compagnia di Pontecorvo, in base a quanto disposto dalla procura della Repubblica di Cassino. I controlli sono scattati a carico di due soggetti legati al gruppo che si dichiara di ispirazione nazional socialista, ritenuti responsabili dell'atto vandalico che ha ridotto in mille pezzi la lapide in ricordo dei soldati marocchini.

La vicenda
Nella notte tra sabato e domenica scorsa qualcuno ha devastato, per l'ennesima volta, un monumento tanto osteggiato dai pontecorvesi perché ricorda quell'esercito che portò violenze e stupri su donne, bambini e uomini durante la seconda guerra mondiale. Partirono reazioni e la proposta del consiglio di innalzare una stele alle 60.000 vittime.

La rivendicazione

Pochi giorni dopo la rivendicazione del gruppo nazional socialista Rivolta Nazionale sul sito "Fascinazione" e l'intervista esclusiva sulle nostre colonne del leader Simone Crescenzi che ha raccontato tutto di quella notte, assumendosi ogni responsabilità e spiegando i motivi. Chiaramente legati alla "natura" del monumento. Ora i carabinieri hanno avviato i dovuti riscontri a carico di due persone del gruppo