Lite per le affissioni pubblicitarie dei candidati nell'ultima tornata elettorale: due denunciati dalla Polizia di Stato. Il clima caldo, durante la recente competizione, si è respirato non solo tra i candidati ma anche tra i classici "attacchini" impegnati di notte nell'affissione dei manifesti delle recenti votazioni regionali e nazionali. Tanto da arrivare alle mani.

La vicenda
Le operazioni di spoglio delle schede elettorali sono ormai terminate da venti giorni ma gli inquirenti del Commissariato di Cassino - settore Anticrimine - hanno continuato a lavorare, e a indagare sulle "liti" nate nel corso della complessa campagna elettorale.
In particolare un trentacinquenne di Cassino ha formalizzato la denuncia nei confronti di due concittadini.
Oggetto del contendere erano proprio le affissioni pubblicitarie dei candidati.  Il denunciante, come ricostruito dai poliziotti, aveva ricevuto prima minacce alle quali ha fatto seguito un'aggressione. Aggressione che aveva costretto il trentacinquenne a far ricorso alle cure del pronto soccorso del Santa Scolastica di Cassino. Dopo i necessari e tempestivi accertamenti da parte della polizia, i due "rivali" delle affissioni sono stati deferiti all'autorità giudiziaria.
Una competizione elettorale calda e sentita come sempre nella città di Cassino che vede tutti "schierati", come in questo caso anche chi ha il compito di affiggere i manifesti dei vari candidati.
Diversi i casi di liti in passato. Infatti quanto accaduto nell'ultima tornata elettorale, nel corso degli anni, è stato registrato più volte molto spesso si è trattato solo di aggressioni verbali o avvertimenti, quasi mai sono arrivate aggressioni fisiche e denunce.