Per la seconda volta in pochi giorni ignoti hanno cercato di uccidere un labrador. Se la volta scorsa, grazie alla prontezza del figlio di una donna separata e madre tra l'altro di un bimbo disabile di circa due anni, che effettua la "pet therapy" con il cane, il tentativo è stato scongiurato, questa volta gli ignoti sono riusciti nel loro scellerato intento. Hanno nuovamente gettato nel terrazzino della famiglia una polpetta contenente ben dodici viti con la filettatura. Il labrador ha ingerito il boccone. È accaduto intorno alle 13 di giovedì 22 marzo. La donna è uscita sul balcone per stendere un tappeto e ha notato che il cane si lamentava. Prontamente è stato caricato in macchina e trasportato in una clinica veterinaria di Frosinone. La veterinaria di turno ha estratto undici viti, mentre a quanto pare un'altra sarebbe ancora nello stomaco del labrador. Se non si riesce a far espellere l'ultima vite la famiglia dovrebbe sobbarcarsi anche i costi dell'intervento chirurgico. Qualche giorno fa ignoti avevano invano cercato di uccidere il cane dandogli dei wurstel imbottiti di chiodi. Fortunatamente in quel caso il fratello maggiore del bimbo disabile vide il boccone pieno di chiodi ed evitò che il labrador, ed un altro cane meticcio, lo ingerissero. La donna si recò presso la caserma dei carabinieri di Alatri per sporgere denuncia contro ignoti.
La signora denunciò altri comportamenti censurabili; scritte e minacce sulla porta d'ingresso. Un accanimento assurdo verso cani che non arrecano disturbo, anzi, gli stessi servono per la "pet therapy" del bimbo di circa due anni che trova notevole giovamento nella sua compagnia