Una scuola pronta a non dimenticare un ragazzo modello, un "padre" per la quinta A del liceo scientifico "Leonardo Da Vinci"di Sora: così i compagni ricordano il giovane Edoardo Caldaroni, tragicamente scomparso il 3 gennaio. «Per elaborare il lutto che ci ha colpito molto dobbiamo restare uniti dicono i liceali Edoardo era determinato e sensibile. Per ricordare la sua figura positiva abbiamo deciso di realizzare, tutti insieme, un murale che vede la sua immagine in primo piano: un disegno capace di raccontare le sue passioni scolastiche, ma anche quelle extra.
Non volevamo lasciare qualcosa di simbolico e perciò abbiamo scelto di consegnare alla scuola un segno indelebile di Edoardo, in un posto controllato come l'aula magna. Lui per noi resterà per sempre un esempio».
Con lo stesso pathos anche le parole della dirigente scolastica Orietta Palombo che conosceva il giovane fin dalla scuola materna. «Non possiamo e non vogliamo dimenticare un ragazzo perfetto con tante ambizioni, un ottimo studente che ha lasciato un vuoto impossibile da riempire. Confidiamo di intitolargli, durante l'ultimo giorno di scuola, l'aula magna. In questo periodo i suoi compagni, guidati dal professore d'arte Mauro Antonucci, sono impegnati nel realizzare un murales nello spazio che gli verrà dedicato e abbiamo avviato l'iter per conferirgli il diploma post mortem. Era disponibile, maturo, umile, sempre presente, pronto a mettersi in gioco, già con una carriera universitaria assicurata. L'amore per la moto l'avrebbe portato a realizzare il suo sogno più grande,  una volta conclusi gli esami, raggiungere Capo Nord in sella alle due ruote. Il suo ricordo è con noi», conclude la dirigente.