Tenta di corrompere i Carabinieri che lo avevano "beccato" insieme a due donne di colore, che poi si sono date alla fuga, ma finisce in manette e viene giudicato con rito direttissimo proprio nel giorno del suo compleanno. La singolare vicenda ha visto protagonista Giuseppe C., un 52enne di Marina di Minturno, che è stato arrestato con l'accusa di istigazione alla corruzione. L'uomo, tra l'altro già noto alle Forze dell'Ordine, stava percorrendo la Statale Domiziana alla guida della sua utilitaria. Nell'abitacolo erano sedute anche due donne straniere di colore, sulla cui identità sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti. Giunto al km 10+800, in località Tre Ponti, veniva bloccato da una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Baia Domizia, frazione del comune di Sessa Aurunca. Al momento del controllo le due donne sono scese dall'auto e si sono date precipitosamente alla fuga, mentre l'uomo veniva invitato a seguire gli uomini dell'Arma presso la caserma della stazione.
Qui i militari gli stavano contestando una contravvenzione e a quel punto il 52enne di Minturno ha cercato di giocare la carta della corruzione. Infatti nel libretto di circolazione della sua auto, che i militari gli avevano chiesto, ha inserito due banconote da cinquanta euro. Nel consegnarlo ai militari ha affermato che quei soldi «erano per comprarsi un caffè». I Carabinieri della stazione della località turistica casertana hanno così aggiunto alla contestazione stradale gli arresti con l'accusa di istigazione alla corruzione in flagranza. Una dettagliata informativa è stata inviata dai militari al magistrato competente, che ha confermato l'arresto in attesa del processo. E infatti, ieri mattina, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, competente per territorio, si è tenuto il processo con rito direttissimo, con il giudice che ha convalidato l'arresto e rimesso in libertà il 52enne, il quale, già nella tarda mattinata di ieri, ha potuto far ritorno nella sua abitazione marinese. Resta il dubbio sulle due donne di colore che si trovavano in auto con l'uomo. Gli inquirenti stanno raccogliendo elementi utili alla loro identificazione