La Provincia di Frosinone ridurrà il limite di velocità da 90 a 60 chilometro orari sulla strada numero 279 "Asse attrezzato di Ceccano", l'arteria provinciale tristemente nota per due incidenti costati la vita negli ultimi tre mesi a quattro concittadini. Prima, il 16 dicembre, lo schianto che ha causato subito la morte del ventitreenne Stefano Malizia e, dopo 46 giorni di ricovero, la scomparsa di suo padre Giovambattista, 68 anni.
Poi, il 6 marzo, quello fatale per i ventunenni Alessia Atzori e Andrea Petrucci. Su quel tratto di provinciale 279, delimitato nella zona Asi dalle confluenze con la regionale dei Monti Lepini e via Cirello, l'amministrazione provinciale collocherà così i nuovi segnali di prescrizione e di pericolo «nelle more recita l'apposita determina di un finanziamento cospicuo per eseguire il rinnovo della pavimentazione stradale sull'intero tracciato». Insomma, in attesa di poter reperire i fondi necessari a rifare la carreggiata, si intende «preservare la pubblica incolumità» dato che «recentemente si legge ancora sulla determina sono accaduti diversi incidenti dovuti presumibilmente al piano viabile reso viscido dalla pioggia». Ed è proprio quanto ha evidenziato il sindaco Roberto Caligiore in una lettera inviata l'8 marzo alla Provincia «per chiedere miglioramenti del tratto di strada spiega il primo cittadino teatro di tragedie che hanno martoriato il nostro territorio e che sono avvenute in concomitanza di condizioni meteorologiche avverse che hanno reso scivoloso il manto stradale». Dunque Caligiore vuole di più: la messa in sicurezza del tratto maledetto. «Prendo atto della determina dell'amministrazione provinciale continua il sindaco ma sono certo che non risolverà il problema e voglio sperare che siano solo i primi passi verso un ulteriore intervento di messa in sicurezza». Nella missiva spedita al presidente Pompeo, infatti, il sindaco si è detto preoccupato «dal fatto che episodi come quelli ricordati si verificano sempre con più frequenza con cause ormai note», dichiarandosi disponibile «per un eventuale incontro teso alla pianificazione delle iniziative da intraprendere».
E ciò per contrastare non solo gli eccessi di velocità, ma anche il pericoloso effetto aquaplaning sulla strada killer numero 279.