L'Arpa Lazio getta la spugna e chiede aiuto. Il sindaco Corsi risponde e sollecita comuni ed Asi. Con la nota 17775 del 12 marzo Arpa Lazio dopo aver ammesso la propria impotenza di fronte alla «frequente e complessa fenomenologia del rilascio di inquinanti nel Sacco», effettuato soprattutto «nelle giornate con eventi meteorici significativi e nelle giornate festive e pre festive» chiede a comuni interessati e forze dell'ordine l'attivazione di «Protezione civile comunale e servizio di guardie ambientali ove disponibile». La lettera è stata inviata a carabinieri e carabinieri forestali, oltre che ai comuni di Anagni, Sgurgola, Morolo, Ferentino, Supino, Frosinone, Patrica, Ceccano, Castro dei Volsci, Pofi, falvaterra, Ceprano, San Giovanni Incarico, Paliano e Arce. Antonio Corsi, sindaco di Sgurgola, ben consapevole che uno dei maggiori sversamenti abusivi riguarda la tubazione proveniente dalla zona industriale di Anagni, già oggetto di interventi da parte dello stesso Corsi, delle guardie ambientali di Pirazzi e dei carabinieri di Anagni, sollecita la dirigenza Asi affinché effettui una immediata, accurata un'ispezione all'interno della tubazione, mediante un robot che effettua riprese, al fine di accertare le immissioni e risalire ai responsabili dello scempio. «Non c'è altra soluzione – ammette Corsi – che individuare gli scarichi, verificarne la legittimità e il rispetto dei parametri, e fermare quelli abusivi».