Il progetto di ampliamento del museo archeologico si farà. A deciderlo è stata la giunta Ottaviani nell'ultima seduta nella quale si è dato il via libera allo studio di fattibilità tecnica ed economica dei lavori da realizzare per un importo complessivo di 324.000 euro di 233.000 per lavori, inclusi gli oneri per la sicurezza, e 101.000 di somme a disposizione dell'amministrazione per l'intervento di ampliamento della struttura di via XX settembre e di sistemazione dell'area esterna che insiste su piazza Valchera e su via San Simeone. L'obiettivo dell'amministrazione Ottaviani, infatti, è quello di portare a termine l'ampliamento del museo civico archeologico investendo le somme a disposizione nelle casse comunali, con lo scopo di rendere maggiormente fruibile la struttura stessa anche alle persone diversamente abili, intervenendo sull'abbattimento delle barriere architettoniche, e con la finalità di riqualificare un importante spazio in centro storico. L'amministrazione Ottaviani sta mettendo a frutto i 324.000 euro residui per l'ampliamento del museo di via XX settembre, diretto dall'archeologa Maria Teresa Onorati, fermi dal 2005. Tra via San Simeone e piazza Valchera si prevede la realizzazione di un ambiente ipogeo destinato a deposito - laboratorio, allestito per essere fruibile anche dal pubblico interessato alla conoscenza della lunga e complessa filiera di azioni propedeutiche e necessarie per giungere all'esposizione di un reperto archeologico. Nel soprasuolo dell'ambiente ipogeo, unito alla porzione ovest dell'area con i resti murari che testimoniano l'evoluzione del tessuto urbano a partire dal Medioevo, l'intervento prevede una sistemazione a verde, con possibilità di allestimento di laboratori sperimentali e di eventi culturali all'aperto. Nello studio di fattibilità preliminare, con tanto di stima dei costi di realizzazione, da parte dell'ingegner Luciano Fiorillo e dell'architetto Diego Bagnati si disegna il quadro dell'intervento. Il progetto proposto, si legge nella relazione dei due professionisti, «consiste nella realizzazione di un ampliamento del complesso del museo archeologico comunale sito in via XX Settembre. L'opera, oltre a fornire nuovi spazi espositivi al museo e risolvere criticità presenti, riqualificherà un'area comunale in disuso da decenni; tale lotto sarà quindi in parte occupato dal nuovo volume ed in parte lasciato a verde. Le criticità che si vorranno risolvere consistono nell'abbattimento di barriere architettoniche mediante la realizzazione di un ascensore a servizio del nuovo volume e dell'attuale museo sfruttando le bucature presenti sul prospetto posteriore (lato piazza Valchera) e nella realizzazione di nuovi servizi igienici.
Si ipotizza, per il nuovo manufatto - continuano i due professionisti - una struttura leggera in ferro e vetro, in modo da essere meno impattante possibile sia dal punto di vista paesaggistico che strutturale; il sito è a confine con palazzi storici con scarsa qualità strutturale pertanto sarà prestata particolare attenzione alla fase cantieristica del progetto in maniera tale da non provocare danni a preesistenze. A tal fine ci si limiterà a pulire l'area da detriti e terreno presenti rispettando le preesistenze testimoni della storia del sito. Il nuovo volume sarà parzialmente seminterrato, ma la doppia altezza consentirà di avere un'appropriata fornitura di luce naturale. Mediante collegamenti verticali sarà possibile raggiungere la parte del lotto non interessata dalla costruzione lasciata a verde e la copertura del nuovo volume sistemata a terrazza». Una volta completate la progettazione esecutiva e l'appalto, la durata prevista dei lavori è di 285 giorni naturali. Intanto il progetto approderà nel prossimo consiglio comunale per essere inserito nel documento unico di programmazione e nel programma triennale delle opere pubbliche 2018 - 2020. Un passaggio fondamentale.