Il procuratore della Repubblica di Frosinone, dottor Giuseppe De Falco, ha avanzato al gip, presso il tribunale di Frosinone, dottoressa Ida Logoluso, una richiesta di archiviazione bis sul caso di Marina Arduini, la commercialista di Frosinone, scomparsa il 19 febbraio 2007. Da allora nessuna notizia. Nel registro degli indagati è iscritto un imprenditore di Alatri, A.C. L'ipotesi d'accusa, nonostante ancora il corpo della donna non sia stato trovato, è di omicidio e occultamento di cadavere. Gli ulteriori accertamenti dei mesi scorsi avrebbero alleggerito la posizione dell'imprenditore che, secondo il suo difensore, l'avvocato Giampiero Vellucci, non può essere l'autore della sparizione. 
I fatti

A novembre dello scorso anno c'era già stata una prima richiesta archiviazione alla quale avevano fatto opposizione gli avvocati della famiglia della trentanovenne, dicendo che c'erano stati dei percorsi investigativi non completi. La richiesta era stata accolta e il gip non ha accolto l'archiviazione ritenendo che dovessero essere compiuti ulteriori accertamenti che riguardavano alcune circostanze attinenti la persona dell'imprenditore alatrense. Accogliendo l'opposizione della famiglia, il gip ha ordinato di indagare nuovamente, ad esempio, nella zona del salernitano dove ci sarebbe stato l'ultimo aggancio del telefono di Arduini, e soprattutto di indagare nei confronti di una società, sempre del salernitano. Ordinato anche di sentire nuovamente una persona che per ultima aveva visto Marina, la mattina della scomparsa. Questi ulteriori accertamenti hanno fornito un esisto molto lontano da quello sperato dalla famiglia e che soprattutto rafforza la posizione dell'imprenditore che, secondo il suo difensore, non poteva essere l'autore della sparizione di Marina, perché la scomparsa della commercialista sarebbe avvenuta a Roma e che il giorno della sparizione, invece, l'imprenditore era a Frosinone, non soltanto perché visto da alcune persone, ma perché le celle telefoniche agganciate alla sua utenza erano nei territori di Alatri e Frosinone. Questi ulteriori accertamenti hanno spinto il dottore De Falco ad avanzare una nuova richiesta di archiviazione bis. L'avvocato Giampiero Vellucci: «Gli ulteriori accertamenti disposti dal gip hanno evidenziato che il mio assistito è estraneo alla vicenda, soprattutto ove si valuti che il giorno della scomparsa di Marina Arduini, presumibilmente avvenuta a Roma, il mio assistito, così come accertato dalle indagini sul traffico telefonico non si è mosso né da Frosinone, né da Alatri. Attendiamo con fiducia che l gip scriva la parola fine, in via definitiva, in ordine al coinvolgimento del mio assistito nella grave e, quanto dolorosa vicenda della povera Marina ». I legali della famiglia Arduini hanno proposto una nuova opposizione.