C'è molto da aggiungere e aggiustare riguardo alle prime notizie giunte sull'investimento con omissione di soccorso capitato a Priverno nella serata di venerdì. Un auto, guidata da un uomo di origine romena, ha infatti travolto ha donna marocchina lungo via Marittima, passata l'Abbazia di Fossanova, andando verso la stazione. L'auto ha proseguito la sua corsa come se nulla fosse accaduto, mentre la donna, una 50enne nordafricana che stava camminando a bordo strada, è stata scaraventata nel canale a bordo via. Meno male che in quel momento si trovassero a passare anche altre persone, che hanno quindi immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono accorsi i carabinieri della locale Stazione, il personale 118 dell'automedica di San Martino e quello dell'ambulanza Croce Amica LTB18. Il tutto è accaduto verso le 19. La priorità è stata ovviamente quella di raggiungere la signora e portarla in ambulanza, dove le è stato prestato un primo soccorso. Viste le condizioni della donna, i sanitari del 118 hanno quindi optato per il trasporto immediato verso il pronto soccorso dell'ospedale "Santa Maria Goretti" di Latina, dove la donna è arrivata intorno alle 20. La signora, in condizioni gravi, è giunta in codice rosso e sottoposta a tutte le cure e agli accertamenti del caso. È ancora ricoverata nel nosocomio del capoluogo in prognosi riservata. I carabinieri, invece, hanno dato il via alle indagini che, grazie agli elementi forniti dai testimoni, hanno dato esito positivo in poche ore.
I militari dell'Arma sono infatti riusciti a identificare sia il veicolo "pirata" che il suo conducente. L'auto è stata rinvenuta parcheggiata nel cortile di un'abitazione situata nei dintorni, in territorio di Sonnino, che era poi la residenza del conducente. Il mezzo è stato immediatamente posto sotto sequestro mentre l'uomo, un 43enne di origine romena, è stato rintracciato poco dopo. Si è rifiutato di sottoporsi all'esame per controllare lo stato di ebrezza, ma i carabinieri hanno comunque proceduto all'arresto in flagranza di reato. G.D., queste le sue iniziali, è stato quindi condotto in caserma per le formalità di rito e poi è stato riportato nella propria casa in regime di arresti domiciliari per le ipotesi di reato di fuga con omissione di soccorso, lesioni personali colpose, rifiuto dell'accertamento dello stato di ebbrezza. Vi rimarrà fino a domani, quando verrà tradotto nelle aule del Tribunale di Latina dagli stessi militari di Priverno per essere sottoposto al giudizio per direttissima.