È stato assolto con formula piena dall'accusa di omicidio colposo il cinquantenne della città martire coinvolto nel drammatico schianto che portò alla morte nel marzo del 2016 di Gabriella Riccio, la trentenne di Venafro che perse la vita in località Ceppagna. A finire sotto processo era stato il cinquantenne cassinate alla guida della Lancia Y, coinvolto insieme alla sua famiglia nel tragico impatto. Anche lui, sua moglie e il figlio di 12 anni avevano riportato ferite molto importanti, trasferiti poi d'urgenza in ospedale. Difficile la ricostruzione della dinamica dell'incidente mortale affidata ai carabinieri. Ad incidere, si disse in prima batuta, forse l'asfalto reso viscido dalla pioggia battente. Complessa anche la ricostruzione effettuata dagli avvocati De Rubeis e Marco Mattia (avvocati dell'imputato) che in abbreviato, attraverso una dettagliata perizia che ha dimostrato l'assenza di responsabilità del cinquantenne di Cassino hanno convinto appieno il giudice.