Ruba una Fiat Panda e la utilizza come ariete. Così sfonda la vetrina di una pizzeria di via Maria, ruba l'incasso e fugge.
Intercettato dalla polizia, ingaggia una colluttazione con gli agenti e si ferma solo dopo che sono stati sparati due colpi in aria a scopo intimidatorio. Era lo scorso 17 dicembre quando D.F., 34 anni, frusinate, era stato arrestato dalla polizia.
Dopo la convalida era stato scarcerato con il solito obbligo di firma. Ieri pomeriggio, tuttavia, è finito ai domiciliari.
Gli agenti della squadra mobile e della squadra volante della questura hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal tribunale di Frosinone, nei confronti del trentaquattrenne. L'uomo, infatti, è accusato di non aver rispettato le prescrizioni che gli erano state imposte dal giudice dopo l'arresto di dicembre. In quell'occasione, infatti, solo la caparbietà dell'agenti che lo inseguiva aveva consentito di arrestarne la fuga mentre tentava di scavalcare un muro. L'aggravio della misura si è reso necessario in quanto il frusinate, in ben otto occasioni accertate, non ha osservato l'obbligo impostogli, incorrendo anche in tre denunce all'autorità giudiziaria per reati contro il patrimonio.