Terzo arresto da inizio mese in via Bellini. Anche lunedì pomeriggio i carabinieri hanno effettuato un intervento nella zona dello Scalo al termine del quale hanno arrestato un ventiduenne, sorpreso con 16 dosi di cocaina e una di hashish. Portato ieri davanti al giudice, l'uomo, Gabriel Micheli, residente nel capoluogo, è stato scarcerato. L'ennesimo sopralluogo in via Bellini è stato condotto dai carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Frosinone. Gli uomini del maggiore Matteo Branchinelli e del luogotenente Angelo Pizzotti sono entrati nella palazzina, già teatro negli ultimi tempi, come in passato, di altri interventi.  Una volta saliti, i militari del Norm hanno visto una presenza sospetta al terzo piano dell'edificio. L'uomo, alla vista dei carabinieri, si è dato precipitosamente alla fuga cercando poi di nascondersi nel sottoscala. È stato inseguito e bloccato poco dopo.  Il ventiduenne è stato allora sottoposto a una perquisizione personale al termine della quale i carabinieri hanno trovato nella tasca del suo giubbotto 17 dosi di cocaina del valore di circa 600 euro ed una dose di marijuana, pronte per essere cedute. Contestualmente all'uomo è stata sequestrata la somma in contanti di 150 euro ritenuta provento dell'attività. Micheli è stato tratto in arresto e trattenuto nella camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo celebratosi ieri. Micheli, difeso dall'avvocato Tony Ceccarelli, è comparso davanti al giudice monocratico Francesca Proietti che ha convalidato l'arresto e rimesso in libertà l'uomo. Nel contempo ha fissato la prossima udienza del processo per direttissima al 29 maggio. Resta comunque l'allarme per via Bellini e per un'attività di spaccio che continua a richiamare, nonostante i continui sopralluoghi delle forze dell'ordine, acquirenti. Una domanda, quella della droga, che non conosce battute d'arresto. Giusto sabato mattina, i carabinieri avevano effettuato un altro arresto a carico di un giovane originario di Guarcino. Anche in quell'occasione era stata sequestrata della cocaina, sempre al terzo piano e sempre dopo una breve fuga. In quella circostante parte della droga era stata trovata nascosta all'interno di un cartone di quelli utilizzati per conservare le pizze. L'altra domenica, invece, era stato bloccato un ventenne albanese. La droga, sei grammi per 15 dosi, come successo altre volte, era custodita all'interno del quadro elettrico. Lo straniero, al termine del processo per direttissima, aveva scelto di patteggiare una condanna a quattro mesi con divieto di dimora nel territorio di Frosinone.