Il museo "Pierantoni" nel Castello Caetani è momentaneamente senza direttrice perché mancano i fondi per pagarla. Il comune le ha assicurato che a maggio riavrà l'incarico. Per ora è in stand-by, ma Luchina Branciani, attaccata su facebook, risponde: «Preciso innanzitutto – chiarisce la Branciani – che il mio incarico di direttrice scientifica non mi pone nella condizione di prendere decisioni connesse alla "gestione" del museo per quanto attiene all'apertura e alla chiusura. Il museo è comunale e dal gennaio 2018, per carenza di budget, il mio incarico e la relativa retribuzione sono stati congelati in attesa di tempi migliori (mi è stato detto maggio)». La direttrice poi sottolinea i risultati raggiunti. «Nel periodo in questione invece ho operato con forza per il museo prendendo contatti con la Soprintendenza Archeologica Lazio e ho già avuto modo di verificare tutti i materiali, sia quelli esposti sia quelli da cercare. Ho redatto i pannelli dei materiali in esposizione (capitelli e reperti di varia età) per i nuovi vani espositivi e li ho consegnati al sindaco e all'architetto, ma sono mancati i mille euro per la stampa su metallo; ho compilato una guida introduttiva alle vicende storico-archeologiche di Castello Caetani e l'ho consegnata al sindaco: anche questa è in attesa di fondi per essere stampata. Infine sto lavorando attualmente all'attivazione di percorsi di vario ambito storico-archeologico in grado di sensibilizzare aperture al Castello». Dopo questa risposta c'è poco da stare allegri anche perché... senza soldi non si canta messa.