È entrato in tribunale con l'idea di darsi fuoco se non gli avessero consentito di vedere il fratello che era stato appena arrestato nell'ambito dell'operazione antidroga condotta dai carabinieri di Napoli.
Alla notizia dell'ordinanza di custodia che ha colpito Davide Verdicchio, un altro dei fratelli è entrato in tribunale, ieri, poco prima delle ore 14, con una sigaretta in bocca e una bottiglia da due litri di benzina. Ha urlato che voleva vedere il fratello e che voleva essere autorizzato dal giudice a parlargli, si sono vissuti momenti di tensione. Ma, per fortuna, la tensione si è presto stemperata. Gli uomini della sicurezza e i carabinieri in servizio al palazzo di giustizia lo hanno, infatti, bloccato subito. Lo hanno calmato in modo da impedirgli di portare a compimento il proprio gesto. Così si sono fatti consegnare dall'uomo, la bottiglia con il liquido infiammabile. Nel frattempo sono stati allertati anche i carabinieri del Nucleo radiomobile che lo hanno accompagnato fuori dalla struttura e lo hanno condotto nel comando di viale Mazzini. Del caso ora se ne sta occupando la stazione principale dell'Arma che sta valutando di denunciare il giovane per il suo gesto.