È sabato sera e la folla è oceanica. La temperatura è calda, diventa bollente man mano che la notte avanza. Protagonista e co-protagonista delle scene in piazza? L'alcol in maniera visibile e la droga in forme invisibili (ma neppure troppo). A ubriacarsi sono soprattutto i giovanissimi che perdono il senno senza neppure farci caso e iniziano a gironzolare tra l'area centrale, piazza De Gasperi e il ben noto "rettangolo dello sballo", alle spalle del Comune. Gridano da una parte all'altra, le bestemmie raggiungono il cielo per intensità e volume, fanno finanche paura, ma raggiungono pure gli appartamenti dei residenti che non prenderanno sonno fino a quando la zona non troverà pace. Troppi giovani, troppo pericolosi. A mezzanotte i locali abbassano la musica e quegli schiamazzi si sentono ancora meglio, uniti al rumore delle bottiglie che rotolano a suon di calci. Ci sono anche locali che fanno esibire i documenti - non è una leggenda metropolitana ma c'è chi lo pretende - quando un volto imberbe si avvicina al bancone. Imberbe e magari già alticcio. Ma un certo popolo della notte appare assolutamente indifferente alle regole, allergico alla "non-moda" della legalità. E allora si vedono ragazzini affidarsi a diciottenni o a ventenni appoggiarsi ai banconi e ordinare per tutti. O le giovanissime che, anche questo sabato sera, hanno in mano buste del discount piene di alcolici e cercano solo uno spazio tra i gradoni dove appoggiarsi per consumare. Lo spaccio, soprattutto tra giovanissimi, c'è. E si vede. Rovinando quel desiderio di movida seria che hanno tanti appartenenti al popolo della notte e tanti titolari di attività che vorrebbero una piazza "tranquilla".
Ma la pace non appartiene a quella zona urbana. E così all'una e trenta si scatena una situazione incandescente, che non degenera perché in giro ci sono tutte le forze dell'ordine. La Finanza, che arriva per prima sul posto, seguita da polizia e carabinieri. Nella massa due giovani litigano: pare che alla base dell'alterco e di quei pugni che iniziavano a volare ci fosse un resto poggiato sul bancone e ritirato dalla persona sbagliata. Per semplice e pura distrazione. Tanto basta per accendere la scintilla dello scontro e trasferirlo in piazza. La presenza delle tre auto ha fermato ogni movimento pericoloso. Poi, alle due in punto, è stato intimato ai bar di abbassare le saracinesche. Sospiro di sollievo, ma il merito è soprattutto della presenza in zona di tanti uomini in divisa. Ma pure di qualche adulto responsabile che aveva già iniziato dividere i più infervorati.
Dosi in tasca
Diversi i ragazzi, sia venerdì che sabato, fermati dai carabinieri con le dosi in tasta. I controlli sono stati effettuati nell'immediata vicinanza dai luoghi di ritrovo, subito dopo i mini-rifornimenti. Sei sono state le persone segnalate alla prefettura dagli uomini del capitano Mastromanno: un ragazzo di 28 anni e uno di 32 per la cocaina; un diciannovenne, un trentaduenne, un trentatreenne e una trentunenne con l'hashish. Diversi i grammi di droga sequestrati.