Hanno approfittato della fiducia che un anziano pensionato riponeva nei loro confronti per introdursi in casa sua e sottrargli un'ingente somma di denaro. A finire in manette questa mattina con l'accusa di furto M.F., un giovane di 28 anni residente a Cervaro, già censito per reati in materia di stupefacenti e reati contro la persona e il patrimonio, e la fidanzata  C.G., di 22 anni domiciliata a Villavallelonga e già censita anche lei per i medesimi reati. Nella mattinata, infatti, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cassino, in collaborazione con i militari della stazione di Cervaro hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare con sottoposizione agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del tribunale di Cassino, su richiesta del pubblico ministero della locale procura della repubblica, nei confronti della coppia. A far scaturire gli arresti, una lunga attività d'indagine partita lo scorso 27 gennaio quando i militari della città martire avevano fermato per un normale controllo i due fidanzatini. A bordo della loro auto i carabinieri avevano rinvenuto la somma contante di circa 47mila euro, in banconote dal taglio di 50 e 100 Euro, tenute in cattivo stato di conservazione. Al momento del ritrovamento, la coppia non era stata in grado di fornire spiegazione circa la provenienza del denaro che era stato, pertanto sequestrato. I successivi accertamenti hanno permesso agli inquirenti di accertare che i 47mila euro fossero stati trafugati dai due, con l'inganno, dall'abitazione di un anziano pensionato residente a Cervaro, presso la quale la ragazza effettuava lavori domestici e agricoli. Stando a quanto ricostruito, approfittando dell'assenza dell'uomo che si trovava in un terreno di sua proprietà, insieme alla donna, il fidanzato complice si sarebbe introdotto nell'abitazione del pensionato e, una volta prese le chiavi della cantina, dove all'interno di un armadio era custodito il denaro, se ne sarebbe appropriato. L'anziano che, una volta rientrato a casa, aveva scoperto di essere rimasto vittima del furto non aveva denunciato, però, l'accaduto. Solo quando è stato convocato presso gli uffici della compagnia carabinieri della città martire, in lacrime, ha raccontato quanto accaduto ai militari. Accertate le responsabilità della coppia di indagati, i militari hanno dunque potuto procedere al loro arresto. Il denaro recuperato verrà, invece, restituito al legittimo proprietario. .