Coperture e facciate del centro storico che cadono a pezzi, transenne dappertutto e amara ironia da parte di Valeriano Tasca. Mercoledì, scadenza del bando per la richiesta di contributi per il restauro delle facciate, è stata la data della "d ebacle" per edifici storici del centro storico. Dalla Torre dell'orologio amalgamata a Palazzo d'Iseo, dalla chiesa di Sant'Agostino e dall'auditorium di Sant'Antonio, sono caduti grossi calcinacci che per miracolo non hanno colpito i passanti.
Valeriano Tasca ha ironizzato «sembra in tono con la disfatta dell'amministrazione comunale; l'orologio che nonostante le costose riparazioni è fermo da mesi; Sant'Agostino, che ospita importanti ricordi dei Caduti della Grande Guerra; e l'Auditorium che da tempo sembra trasformato in magazzino». L'azione del tempo, l'erosione del vento ed in qualche caso la presenza di piccioni, contribuiscono a danneggiare gronde e facciate; ma sicuramente la scarsa manutenzione è elemento essenziale. Alla caduta di sassi o calcinacci, fa seguito il posizionamento di transenne e nastro bicolore che, se possibile, rappresentano la pezza peggiore del buco. Non si conoscono i risultati della pubblicazione del bando, ma sicuramente una maggiore diffusione e sensibilizzazione avrebbero aiutato al successo dell'operazione.