Un colpo da maestro. Studiato nei dettagli, con "arnesi" del mestiere capaci di sfondare sia una imponente recinzione sia la cassaforte. La banda che ha operato sabato sera sapeva tanto, troppo. I proprietari della casa in via Gallozzi erano usciti quando, tra le 18.30 e le 19 sono entrati in azione. Hanno utilizzato un "demolitore" o, forse, un piccone per sfondare la recinzione esterna e hanno praticato un foro che permettesse loro un rapido e comodo ingresso. Poi è stato più semplice introdursi in casa. A quel punto la ricerca del bottino. Hanno individuato la cassaforte e utilizzato un flex per aprirla.
All'interno un migliaio di euro di soldi contanti e diversi gioielli. Una volta accaparrato il malloppo sono fuggiti via.
Immediato l'allarme e l'arrivo dei carabinieri che indagano.
Diversi i colpi tentati, in abitazioni isolate, in case senza proprietari e sempre a Cervaro in via Cellole dove hanno provato a introdursi ma il tentativo è miseramente fallito. Infuriata la gente, anzi ossessionata e sempre più convinta che esistano pied-à-terre che possano fornire informazioni utili su persone e abitudini. Solo lo scorso weekend, un'altra zona del paese via Santa Lucia era stata martoriata dai ladri. Una banda, addirittura aveva preso a sassate il proprietario che era uscito, verso le 19.30, a prendere la propria auto, scoprendoli. Una delle pietre lo aveva colpito proprio al torace ma la ferita, fortunatamente, è stata lieve. Diverse le ronde spontanee e pacifiche, ad opera soprattutto di ragazzi, che spesso trascorrono il sabato sera a controllare, in gruppo, il proprio territorio.