La sferzata siberiana meteorologica sta per investire anche Frosinone e la Ciociaria. L'Europa e l'Italia stanno per piombare nel gelo. Il responsabile? "Burian", un vento gelido siberiano. Sono attese nevicate a quote basse e un crollo termico, con temperature diurne sotto lo zero, anche in pianura e sulle coste. Domenica l'aria gelida, sospinta da intensi venti orientali, inizierà ad affluire sull'Italia. È probabile che con l'inizio della prossima settimana riesca a raggiungere anche il resto del nostro Paese, lasciando ai margini soltanto l'estremo Sud, la Sicilia e le Isole. Intense nevicate si potrebbero verificare anche in pianura e lungo le coste. Le zone maggiormente a rischio di abbondanti nevicate fino in pianura saranno Emilia Romagna e Marche. Tra lunedì e martedì le temperature potrebbero scendere su valori di oltre 10°C al di sotto della media stagionale (con minime intorno a -7°C, -8°C anche in pianura e massime intorno allo zero). A causa dei forti venti le temperature percepite potranno risultare addirittura nell'ordine di -15°C. L'arrivo dell'aria gelida sul nostro Paese, attraverso la porta della Bora, sarà poi accompagnata tra domenica e lunedì da forti venti da nord-est sull'alto Adriatico con raffiche fino a 100 km/h.
Una situazione che riguarderà pure Frosinone e la sua provincia. Per questo, ieri mattina, si è riunito il Centro Operativo Comunale (Coc) di Frosinone per valutare il quadro meteorologico e pianificare le eventuali contromisure da prendere in città. L'organismo, presieduto dal sindaco Nicola Ottaviani, si riunirà due volte al giorno, a partire da oggi alle 13.30, per studiare la situazione. Nel primo vertice di ieri mattina è stato deciso, intanto, di sospendere la giornata ecologica di domenica prossima (che sarà recuperata a marzo) con tanto di blocco totale del traffico, tenuto conto delle previsioni espresse negli ultimi giorni dai bollettini meteorologici, con presenza di freddo intenso e temperature al di sotto dello zero che potrebbero investire Frosinone e la Ciociaria nelle prossime ore.
«Ancora non è possibile avere un quadro certo e preciso - ha detto il disaster manager Ruggero Marazzi - perché la situazione è in continua evoluzione, tanto che è stato deciso di riunire il Coc due volte al giorno. La tendenza, comunque è quella dell'arrivo di un'ondata di gelo molto intensa con possibili nevicate, anche abbondanti. Quello, però, che potrebbe causare i maggiori problemi è il gelo che potrebbe determinare il formarsi di ghiaccio sulle strade o la rottura di tubazioni dell'acqua, oltre a generare disagi di altro genere.
In linea tendenziale si stima che possano esserci precipitazioni nevose, tra domenica notte e le prime ore del mattino di lunedì, fino a un massimo di 15 centimetri e poi a seguire un'ondata di gelo con la colonnina di mercurio che potrebbe scendere fino a -10° con temperature negative anche di giorno. Ma, ripeto, per ora sono solo tendenze. Per avere qualcosa vicino alla certezza bisogna aspettare almeno sabato».
«Questa ondata particolare di freddo - continua Marazzi - viene determinata da un riscaldamento eccezionale della stratosfera, un evento con queste caratteristiche che non si verificava da almeno cento anni, che produce una frantumazione a livello di troposfera delle placche ghiacciate, allargandole e spingendole dai luoghi tradizionali anche verso l'Europa e per questo potremmo essere investite da questo freddo siberiano».
Nel frattempo si sta attivando anche il protocollo per tutte le contromisure: «In sede di Coc è stato preso in esame anche il piano neve, tanto che sono state contattate e messe in pre allarme le ditte dotate di mezzi spargisale e spazzaneve fondamentali in caso di necessità. Cinque spargisale e cinque spazzaneve sono pronti ad entrare in azione qualora servisse per coprire tutto il territorio comunale. Grazie a queste riunioni preliminari siamo pronti a fronteggiare qualsiasi tipo di situazione a Frosinone».
Allo studio c'è anche un'ordinanza di obbligo di catene a bordo, ma nelle prossime ore se ne saprà di più.