Troppo freddo d'inverno e troppo caldo d'estate. Una situazione insostenibile per i dipendenti del centro postale che hanno in più occasioni segnalato la gravissima situazione che si trovano a vivere. E l'emergenza è tornata a esplodere in questi ultimi giorni: lavoratori costretti a lavorare con cappotti e sciarpe per proteggersi dalle temperature rigide. A rendere nota la problematica con cui i lavoratori sono costretti a confrontarsi è la segreteria provinciale dell'organizzazione sindacale Confsalcom. Proprio loro spiegano come il problema sia cronico: «Nel periodo invernale ci troviamo di fronte al problema del riscaldamento e nel periodo estivo a quello dell'aria condizionata che non va. Il problema si ripresenta puntualmente ogni anno e causa le continue lamentele e pressioni da parte di un solo sindacato. L'ente Poste stanco di questa situazione ha provveduto alla sostituzione di tutto l'impianto, con una spesa non indifferente, tutti contenti che forse il problema fosse stato risolto». Purtroppo, però, allo stato attuale la problematica non è stata risolta. «Ci troviamo in un grosso capannone senza coibentazione e una copertura di lamiere. Il centro in questione è a Pontecorvo Cpd e la dirigenza sembra essere assente, le priorità lavorative sono sempre in primo piano non considerando che forse la salute del personale è primaria rispetto al resto». Per questo, secondo la segreteria provinciale dell'organizzazione sindacale, visti anche gli innumerevoli interventi messi in campo bisognerebbe andare sul posto per controllare «le cause di tutte queste anomalie».