Sono i clienti uno degli elementi chiave della vicenda. Ogni volta che i carabinieri li fermavano, dopo un minimo rifornimento, fornivano, direttamente o indirettamente, elementi chiave per risalire agli organizzatori della rete di spaccio. Così la mirabile operazione portata avanti dai militari ha permesso di identificare i soggetti che tenevano le fila dello spaccio a Cassino - con ruoli evidentemente diversi - per rifornire la vastissima piazza della zona. Fondamentale, in questa operazione partita nel 2015 dopo il decesso di un giovane, la ricostruzione dei collegamenti con il Napoletano per i rifornimenti. In questo momento gli arrestati (sei di Cassino e due Campani) sono stati trasferiti in carcere.
Ecco i loro nomi (si tratta di sei uomini e due donne, tutti italiani a parte alcuni rom): Virginia Sauchella, Patrizia Iovine, Carmine Curioso, Ottavio Spada, Luigi Pensanti, Antonio Izzi (ad essi vanno aggiunti anche due campani).
Tutti i dettagli dell'operazione in una conferenza stampa che si svolgerà a breve.

Una maxi operazione anti-droga da parte dei carabinieri della città martire e di Secondigliano che hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del tribunale di Cassino: i soggetti, sei di Cassino, sono ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Diverse le zone del centro urbano interessante prima dell'alba.

L'attività di indagine avviata a seguito del decesso di un tossicodipendente di Cassino morto per overdose nel 2015 ha consentito di portare alla luce, grazie ad attività tecnica e attraverso una sequela di sequestri amministrativi di droga e dalle testimonianze di diversi acquirenti, una fiorente attività di spaccio svolta senza soluzione di continuità dal sodalizio che aveva "allestito" nel cassinate una piazza di spaccio che si approvvigionava dello stupefacente in Napoli e Castel Volturno