È rimasto con la bocca chiusa al cospetto del gip del tribunale di Cassino Francesco Armato. Assistito dal suo avvocato di fiducia Danilo Iafrate, il commerciante sorano accusato di violenza sessuale sulla figlia della sua convivente sin da quando la giovane era una bambina non ha voluto rispondere alle domande del magistrato per l'interrogatorio di garanzia che si è svolto lunedì nel carcere di Cassino. Qui l'uomo, cinquantuno anni, titolare di un noto esercizio commerciale in città, è rinchiuso da venerdì pomeriggio, quando i poliziotti del commissariato di Sora lo hanno raggiunto nella sua abitazione e lo hanno arrestato sulla base della pesante accusa di violenza sessuale aggravata. Secondo quanto ricostruito dalla divisione anticrimine della polizia durante la delicata indagine, l'uomo avrebbe compiuto abusi sessuali e vessazioni sulla figlia della compagna, oggi maggiorenne, per almeno dieci anni, fin da quando lei frequentava le scuole elementari. Un'incubo fatto di attenzioni particolari, comportamenti morbosi, toccamenti, palpeggiamenti nelle parti intime, masturbazioni e rapporti orali. Abusi perpetrati fra le mura domestiche che hanno indotto il gip cassinate a far scattare l'arresto.