Un deposito casalingo e un tatuatore con il pollice"verde": sono questi alcuni elementi dell'operazione antidroga portata a termina dai carabinieri. In manette è finito E.L., 41 anni, di professione tatuatore ma con la passione per le "piantine".
Il blitz
Il blitz è scattato l'altra sera a Roma. In manette ci sono finiti in tre, compreso il tatuatore cassinate. E poco dopo l'arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i militari della Stazione di Cervaro della Compagnia di Cassino, guidata dal capitano Mastromanno hanno eseguito un'accurata perquisizione domiciliare a casa dell'artista dei tatuaggi. Nella stanza da letto del quarantenne che risulta residente a Cervaro, nella abitazione paterna i carabinieri hanno trovato lo stupefacente occultato sotto il letto. In una busta in cellophane l'uomo aveva occultato una piantina di marijuana già essiccata, dell'altezza di circa 30 centimetri, oltre a varie foglie della stessa sostanza per un totale di 300 grammi. La sostanza è stata sottoposta a sequestro e il quarantenne è stato anche denunciato per detenzione ai fini di spaccio in relazione alla droga trovata all'interno della sua abitazione di Cervaro.
I depositi
I militari stanno seguendo una pista ben precisa: stanno cercando di individuare e svuotare i depositi maggiori a cui i pusher attingono per rifornire la piazza. Per gli uomini del capitano Mastromanno guidati dal colonnello Cagnazzo è importante capire e prosciugare le basi attraverso le quali risulti ancora possibile continuare a rifornire i clienti, lontani dal centro della città martire. E non si esclude (elemento questo in fase di accertamento) che i 300 grammi trovati nella stanza da letto del cassinate fossero destinati proprio a rifornire la piazza locale durante il weekend, quando la domanda sembra inevitabilmente subire un'impennata. Le ultime operazioni portate a termine (come quella della villa bunker dotata persino di telecamere anti-forze di polizia) raccontano di una dura lotta allo spaccio.