Vittima di violenza, sia fisica che verbale, anche davanti ai figli, minacciata addirittura di morte. Otto anni in cui è stata in silenzio, forse sperando che quell'uomo, suo marito, cambiasse. Domenica scorsa, dopo l'ennesimo maltrattamento, ha detto basta. Ha avuto il coraggio di denunciare tutto alla polizia. Immediatamente sono intervenuti gli agenti che hanno evitato il peggio. Per lui, un cinquantenne, di origine marocchina, è scattata la denuncia. La donna, 25 anni, anche lei del Marocco, è stata accompagnata insieme ai figli in una struttura protetta al fine di salvaguardare la sua incolumità.
Entrambi i coniugi hanno un regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale e vivono in una zona della parte bassa del capoluogo.
La ricostruzione
Intorno alle 16 è arrivata la richiesta di aiuto alla polizia. Dall'altra parte della cornetta una giovane marocchina, che riferisce di essere vittima di ripetuti maltrattamenti da parte del coniuge. La donna riferisce che è stata malmenata davanti gli occhi dei figli, 4 anni l'uno, 7 anni l'altro. In realtà la giovane mamma, accompagnata con i minori in Questura, assistita da un'interprete di lingua araba prontamente reperita, denuncia tutte le angherie del marito che, da 8 anni, la vessa in ogni modo sottoponendola ad ogni tipo di sopruso, da quello fisico a quello verbale, minacciandola addirittura di morte.
Dopo aver raccolto la testimonianza della venticinquenne, che presentava evidenti segni di violenza su più parti del corpo, gli agenti hanno proceduto a trasferirla con i bambini in una struttura protetta. L'uomo è stato denunciato. Fondamentali il tempestivo intervento degli agenti e, ovviamente, il coraggio della vittima.