Lavoratrici preoccupate e senza spiegazioni. Sono poco meno di una quarantina le dipendenti di una società impegnata in lavorazioni di materiale plastico impiegate in un'attività che insiste nell'hinterland di S. Giorgio a Liri. Una decina delle quali ieri si sono rivolte agli avvocati Anna Ciaraldi e Giovanna Minchella per capire cosa poter fare in questa situazione di assoluto stallo, situazione che denunciano a chiare lettere. Secondo le dipendenti che non escludono una class action e che hanno dichiarato di essere, in realtà, molte di più quelle pronte a mobilitarsi, l'azienda dal 1° febbraio avrebbe chiuso i cancelli non permettendo loro di entrare senza fornire alcuna spiegazione. In realtà, all'interno, alcune sarebbero al lavoro.
E i beninformati hanno dichiarato che l'azienda non avrebbe alcuna intenzione di chiudere: un rallentamento stando a indiscrezioni legato solo all'andamento dei ritmi lavorativi e che non avrebbe comunque ripercussioni sul futuro delle quaranta famiglie in apprensione. Insomma, nell'arco di 10 giorni, tutto dovrebbe tornare alla normalità. «Non capiamo cosa sia accaduto né perché nessuno ci abbia comunicato qualcosa o ci abbia chiamate. Restiamo in attesa e se fosse necessario pure ad azioni dimostrative» hanno fatto sapere le lavoratrici