Arrestati dai carabinieri di Alatri agli ordini del maggiore Argirò mentre tentano con il piccone di sfondare la porta del bar all'interno dello stadio Chiappitto. Dalle indagini risulta che la coppia, sempre a bordo di una Renault Clio, è stata autrice di altri furti con scasso anche a Frosinone, Ferentino e Veroli.
La cronaca
I due, Gino Marcoccia di 27 anni e il trentaquattrenne Andrea Iacobucci, sono stati sorpresi ieri mattina mentre scassinavano, con un piccone, la porta d'ingresso del bar all'interno del campo sportivo di Alatri, dove erano giunti a bordo della loro Renault. Sono così incappati nella serie di controlli che i militari da tempo avevano attivato, soprattutto a seguito dei numerosi furti effettuati sul territorio. Nello specifico ai danni di scuole, lavanderie automatiche ed esercizi commerciali.
E ieri mattina il servizio ha dato i suoi frutti. I due sono stati notati dai carabinieri e, grazie agli elementi in loro possesso e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza dei negozi presi di mira, sono stati riconosciuti e seguiti. E colti in flagranza mentre con il piccone cercavano di scardinare la porta d'ingresso del bar dello stadio "Chiappitto", già preso di mira in passato.
Le indagini
Le attività investigative svolte dai militari hanno inoltre permesso di accertare che i due sono autori di diversi furti "seriali" perpetrati sia nel territorio del capoluogo che nei comuni di Alatri, Veroli e Ferentino, azioni criminose che avevano destato grande allarme tra la popolazione. Infine, dalle successive perquisizioni domiciliari, i carabinieri hanno anche rinvenuto gli abiti usati per mettere a segno i furti di cui sono accusati. Una brillante operazione portata a termine dai carabinieri di Alatri che hanno messo così fine alle scorribande criminali della cosiddetta "Banda della Clio grigia", assicurando alla giustizia i due componenti e facendo tirare un sospiro di sollievo a tanti commercianti del territorio. Gli arrestati, che dovranno rispondere di tentato furto aggravato in concorso e di diversi altri furti, dopo le formalità rito sono stati tradotti nelle rispettive abitazioni agli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida davanti al Tribunale di Frosinone che si terrà nelle prossime ore. Nel medesimo contesto operativo sono stati sequestrati il piccone, gli abiti utilizzati per il camuffamento nonché l'autovettura utilizzata per commettere i reati