Sospetta. Semplicemente sospetta. Non certo pericolosa. La valigia nera lasciata sulle panchine a due passi dall'ingresso del tribunale non nascondeva una bomba mentre resta "piena" di interrogativi.
Chi l'ha lasciata e perché? Una banalissima dimenticanza - come è plausibile - da parte degli assidui frequentatori di quell'angolo, a volte anche clochard o extracomunitari, oppure è un "segnale", comunque qualcosa in più. Soprattutto perché è stata abbandonata in un luogo sensibile della città, teatro in passato di scritte minacciose tra bande rivali proprio su quella pavimentazione in marmo. Ma, ipotesi a parte, i carabinieri della compagnia di Cassino, coordinati dal capitano Ivan Mastromanno stanno visionando le immagini delle telecamere per risalire al proprietario di quel trolley nero. Solo a quel punto, dopo la consegna dell'informativa in procura, si potranno valutare ulteriori accertamenti o chiudere così il caso. 

La ricostruzione
L'allarme scatta intorno alle 19.30 di domenica quando un passante nota la valigia nera adagiata sulle panchine. Vengono chiamati i militari che arrivano subito sul posto. Sono loro ad allertare gli artificieri che, da Roma, giungono a Cassino alle 20.35. Arrivano anche i vigili del fuoco per la sicurezza dell'area soprattutto durante le delicate operazioni.
Intorno alle 21 giunge l'ordine di abbassare le serrande dei bar: la carica è stata posizionata sotto al trolley, una piccola carica che permetterà di scoprire il contenuto. Senza nulla di pericoloso all'interno, la valigia si aprirà sotto l'urto della deflagrazione, in caso contrario l' "esplosione" sarebbe stata vigorosa. Ma, come era immaginabile, nessuna bomba all'interno. La valigia era vuota. Così gli uomini del capitano Mastromanno (presente sul posto durante tutte le operazioni) hanno preso il trolley e lo hanno portato via. Ora non resta che provare a verificare le immagini delle telecamere per capire se è possibile risalire a chi ha lasciato la valigia sulla panchina.