Il Santuario della SS. Trinità a Vallepietra (RM) è un luogo di pellegrinaggio verso il quale migliaia di fedeli si recano annualmente per onorare e chiedere le grazie alla Sacra icona. Il santuario, posto a 1300 metri di altitudine alle falde del Colle Tagliata, è un luogo di antico culto popolare collegato agli insediamenti benedettini di Subiaco, meta di pellegrinaggi a piedi di centinaia di "compagnie" che si recano a venerare l'affresco in stile bizantino all'interno della grotta del Monte Autore, il quale raffigura la Trinità cui la leggenda popolare attribuisce il salvataggio miracoloso, avvenuto davanti agli occhi di un contadino, di due buoi precipitati con tutto l'aratro da un burrone alto cento metri.
Il 16 febbraio si ricorda l'apparizione della SS. Trinità e, come consuetudine, dalla chiesa parrocchiale di Vallepietra, si sale in pellegrinaggio al Santuario. Questo è l'unico momento, nei 6 mesi in cui il Santuario è chiuso (dal 3 novembre al 30 aprile), nel quale si può visitare l'antico Santuario.
L'Apparizione della SS. Trinità è legata a due leggende: una di origine popolare e l'altra di origine letteraria. La prima narra di un contadino che mentre arava il terreno in cima al colle della Tagliata vide cadere, nel sottostante precipizio, i buoi e l'aratro. Portatosi sul ripiano alla base della grande parete rocciosa vide, con grande meraviglia, i buoi inginocchiati davanti ad un misterioso dipinto della Trinità, apparso all'interno di una piccola grotta. La seconda leggenda, di carattere letterario, è stata trasmessa da una pergamena andata poi distrutta della quale è pervenuta una copia. Due ravennati, residenti a Roma, si portarono sul Monte Autore per sfuggire alla persecuzione di Nerone. Qui furono visitati dagli apostoli Pietro e Giovanni che, sbarcati a Francavilla, avevano attraversato il Regno di Napoli. Un angelo apparso ai quattro portò loro dal cielo il cibo e fece scaturire dalla terra la sorgente. Il giorno seguente apparve la Santissima Trinità che benedisse il Monte Autore alla pari del Sinai e dei luoghi santi della Palestina.
Inoltre il 16 febbraio si celebra Santa Giuliana di Nicomedia, una Santa dell'Oriente la cui immagine è riportata all'interno della grotta, dunque è una figura che lega il Santuario all'Oriente, tanto che alcuni studiosi fanno risalire a monaci orientali o eremiti la possibile origine del luogo di culto dedicato alla Santissima Trinità. Ipotesi che viene avvalorata dall'atteggiamento benedicente alla maniera greca delle "Tre Persone", venerate nel Santuario, e dalla particolare toponomastica dei luoghi circostanti. Infatti il monte posto di fronte al Santuario, fino al secolo scorso, si chiamava Sion ed infine il paese più vicino, dal versante abruzzese, è Cappadocia (come la regione orientale).
Come ogni anno le celebrazioni si dividono in due giornate, il giorno dell'apparizione, 16 Febbraio, alle ore 7.00 si parte a piedi dalla chiesa Parrocchiale di Vallepietra in pellegrinaggio verso il Santuario dove, alle ore 10.00, ci sarà la celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Alberto Ponzi, rettore del Santuario.
Il secondo giorno è il sabato successivo  cioè il 17 Febbraio 2018, in cui alle ore 17.00 ci sarà l'esposizione dell'Immagine della Trinità e la recita del Santo Rosario, alle ore 17.30 Celebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Mons. Lorenzo Loppa e a seguire processione del Quadro della Trinità per le vie del paese. Da qualche anno la festa dell'apparizione sta diventando sempre più importante e molto partecipata, difatti arrivano a Vallepietra centinaia di pellegrini per visitare e rendere grazie alla Trinità  nell'unico giorno della pausa invernale in cui il Santuario riapre.