È inabile al lavoro. Ma esercitava, in nero, l'attività di meccanico e aveva realizzato un'officina in un capannone vicino alla sua abitazione, tra l'altro senza autorizzazione e destinando un'area a discarica abusiva. Intanto percepiva una pensione per inabilità al lavoro da marzo 2015, oltre a un assegno di accompagnamento da luglio 2016, ottenendo illecitamente una retribuzione annuale di circa 20.000 euro erogata dall'Inps. Sono queste le accuse alle quali deve rispondere S.M., un sessantatreenne di Anagni,denunciato dai carabinieri per truffa aggravata ai danni dello Stato, esercizio abusivo dell'attività di autoriparazione e gestione illecita di deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi non autorizzata.
La ricostruzione
L'operazione dei carabinieri di Anagni è scattata a seguito di segnalazioni di alcune persone riguardo ai rifiuti nell'area anagnina. Dal sopralluogo nella zona è stata scoperta quella che si è rivelata poi una vera e propria truffa allo Stato.
I minuziosi accertamenti, effettuati dai militari del comandante di stazione Crescenzi, coadiuvati temporaneamente dal tenente De Lisa,tutti coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno consentito di verificare chel'anagnino faceva il meccanico e aveva realizzato un'officina all'interno di un capannone di pertinenza della propria abitazione senza la prevista autorizzazione, destinando un'area di circa 300 metri quadrati a discarica abusiva dove erano stoccati, a contatto con il suolo, rifiuti speciali, pneumatici, bidoni per lubrificanti esausti, parti meccaniche di carrozzeria e componenti plastici riconducibili ai veicoli in attesa di riparazione. Le aree tutti i veicoli sono stati sottoposti a sequestro preventivo.
Nel contesto degli accertamenti è emerso che il sessantatreenne aveva sia una pensione per inabilità al lavorodal mesedi marzoditre annifa, sia un assegno di accompagnamento dall'estate del 2016, percependo illecitamente 20.000 euro annuali.
L'indennità di accompagnamento è un sostegno economico statale pagato dall'Inps, previsto dalla legge 11 febbraio 1980 per le persone dichiarate totalmente invalide e/o incapaci di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore oppure incapaci di compiere gli atti quotidiani della vita. Ma le indagini dei carabinieri continuano. Sono in corso, infatti, ulteriori accertamenti. L'indebita percezione sarà segnalata all'Inps.