Chi c'era in azione la "famosa" notte dei colpi alle auto, a Cassino, a cavallo tra giovedì e venerdì? Non solo macchine di grossa cilindrata - sfondate e private del Gps - ma poco più distanti, in territorio di Cervaro e di San Vittore, si è fatta razzia di soldi e gioielli. Ma pure di monetine!
Quattro i colpi riusciti, un paio anche tentati. Tanto è bastato per far salire di nuovo all'allerta. In via Fionda la banda è entrata in casa sfondando la finestra, poi è bastato avere nella "valigetta del ladro esperto" un frullino e - purtroppo - sono riusciti pure ad aprire la cassaforte trafugando contanti (circa mille euro) e tanti gioielli. In località Porchio altra finestra sfondata per entrare in una delle camere e portare via argenteria e posateria: casa a soqquadro ed enorme lo spavento per i proprietari.
In via Collecedro hanno preso di mira un'azienda, anche lì è bastato rompere il vetro di una finestra per introdursi all'interno e guardarsi intorno. Poi la banda ha puntato dritto alle macchinette dell'acqua e del caffè e si sono "limitati" a distruggerle per prelevare le monetine. Quante più possibile. Poi si sono dati alla fuga.
A San Vittore, in via San Cesareo, sono stati più veloci. Hanno deciso di sfondare un cancello elettrico, nel piazzale hanno trovato un'automobile e hanno pensato di portarla subito via. I carabinieri della compagnia di Cassino, coordinati dal capitano Ivan Mastromanno, indagano su tutti e quattro gli episodi.
Soprattutto alla luce del fatto che quella notte dello scorso weekend troppi erano i ladri in azione in tutto il territorio che da Cassino arriva ai confini col casertano