Due inchieste parallele. Due inchieste che hanno avuto vasta eco a livello nazionale e hanno permesso a carabinieri e polizia di smantellare associazioni radicate sul territorio e specializzate nello spaccio di sostanze stupefacenti.
A Roma, in tribunale e in Corte d'appello, erano in programma le udienze per Fireworks e gli Intoccabili. Nel primo caso hanno preso parola gli avvocati di quanti hanno optato per il rito abbreviato, nell'altro un difetto di notifica ha comportato il rinvio dell'udienza nella quale era attesa la richiesta del procuratore generale.
In primo grado, per gli Intoccabili, c'erano state condanne da un minimo di tre a un massimo di diciotto anni, sempre con l'abbreviato. Davanti alla terza sezione della corte d'appello di Roma presieduta dal giudice Gustavo Barbarinaldo era in programma la prima udienza. E a tal fine, per il collegamento in videoconferenza, erano stati portati al carcere di Melfi da Benevento Diego Cupido, peraltro apparso in barella per le sue precarie condizioni di salute, e dal carcere di Frosinone a Rebibbia Valter Tarquini e Vincenzo Balbi. Cupido, 45 anni, ritenuto il promotore dell'organizzazione, in primo grado, è stato condannato a diciotto anni. Mentre sedici anni e quattro mesi e sedici anni è la pena per i principali collaboratori del primo, Valter Tarquini, 53, e Vincenzo Balbi, 32, tutti di Frosinone.
Alla fine è stato tutto inutile a causa di alcuni difetti di notifica. Il processo è stato aggiornato a marzo e si è stabilito anche un calendario di udienze per arrivare alla sentenza ad aprile. La prossima volta ci sarà l'intervento del procuratore generale. Intanto la difesa di Cupido ha richiesto l'acquisizione delle cartelle cliniche.
Il blitz congiunto di carabinieri e polizia scattò a luglio 2016: nel mirino un sistema per lo spaccio con tanto di vedette e sistemi di videosorveglianza. Sei i depositi smantellati: a Patrica, a Frosinone alle vie Angeloni, Carbonaro e Refice, a Morolo e ad Alatri. Le piazze dello spaccio erano tutte a Frosinone, tra cui la principale la finestrella del Casermone poi trasferita al primo piano dello stabile, in viale Mazzini, nonché corso Lazio, via Maria e Monti Lepini gestite dalle famiglie rom. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Raffaele e Marco Maietta, Giampiero Vellucci, Nicola Ottaviani, Tony Ceccarelli, Bruno Giosuè Naso, Luigi Tozzi e Fiorella Testani.
Dopo le pesanti richieste dell'accusa, con pene fino a sedici anni, l'udienza per Fireworks è stata dedicata al prosieguo delle discussioni delle difese. Sono intervenuti gli avvocati Alessandro De Federicis per Mirko Valenti, 30 anni, (per il quale il pm ha chiesto sedici anni di pena), l'avvocato Tony Ceccarelli per Omar Iaboni, 38 (otto anni e quattro mesi è la richiesta) e Giuseppe Liburdi, 27 (chiesti otto anni), l'avvocato Michele Monaco per Gianpaolo Scuderi, 47 (quindici anni, considerato uno dei principali collaboratori di Valenti) ed Eliana Scognamiglio per Diego Di Maulo, 45, e Gerardo Ruspantini, 45 (per i quali il pm ha chiesto sei anni). Le difese hanno contestato l'esistenza del reato associativo. Nel collegio difensivo ci sono anche gli avvocati Raffaele e Marco Maietta, Vittorio Vitali, Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia. Stando alle accuse anche in questo caso lo spaccio avveniva, al Caserone, con modalità simili a quelle adottate a Scampia.