Tre piazze. Tre volti differenti che mutano col mutare delle ore. La location è sempre la stessa: nel perimetro che vede uno di fronte all'altro il Tribunale e il serpentone dei bar dei portici.
Tre piazze diverse a piazza Labriola, in base all'orologio. Dalle 18 alle 22 il clima è tiepido, ragazzi e giovanissimi che passeggiano e chiacchierano. Dopo le 22 la temperatura inizia ad alzarsi, insieme al gomito! Ma è allo scoccare della mezzanotte che scompare la "favola" e inizia la cronaca dello sballo.
I locali sono stracolmi, trovare un posto a sedere è un lusso: la musica cala e regolarmente vengono servite le bevande nei bicchieri di carta. I titolari seguono l'ordinanza. E ripetono le regole quando qualcuno fa domande. Ma non tutti sono lucidi per capire. I minorenni si fanno spalleggiare dai "grandi" e chiedono l'acquisto di superalcolici. Poi, basta voltarsi un attimo, e stanno mettendo qualcosa nel bicchiere per amplificarne l'effetto. Magari una mistura di farmaci. Non serve neppure vederlo per capire che parecchi sono già ubriachi. Una ragazza dà di stomaco lungo i portici, un'altra sulle scale del palazzo di giustizia. Un giovanissimo viene spalleggiato in una via laterale, poi fa lo stesso. Un gruppetto di ragazzini lancia bottiglie nel cassonetto del vetro per sentire quel rumore fragoroso e ridere. Altri le lanciano e basta. Tutt'intorno si muovono presenze ambigue che, ben volentieri, prediligono angoli bui - magari - per passare qualche dose.
Non mancano neppure le bottiglie del supermercato: sulle scale della piazza o più in alto, altri ragazzini si sonoorganizzati così e bevono quelle nei bicchieri di carta.
Clima bollente e "assuefatto". Per fortuna, tantissimi giovani prendono indirettamente le distanze e scherzano in compagnia. Senza lasciarsi contagiare dall'insieme, per il gusto di trascorrere il sabato sera tra amici. Le due "movide", però, si mescolano e, quando passano due pattuglie della polizia lungo il Corso per vigilare, si notano i volti distesi e sereni di chi neppure se ne accorge e quelli nervosi di chi si guarda intorno per capire se hanno intenzione di fermarsi oppure no.
Non è sempre così. Oltre alle "tre piazze" ci sono pure le serate più movimentate e quelle in cui il popolo della notte sceglie altre mete. O resta a casa tra amici. Ma è l'alcol la costante che spaventa.