Ancora numeri da record per le polveri sottili a Frosinone e nel resto della provincia. A sabato, ultimo giorno disponibile delle rilevazioni dell'Arpa, Frosinone Scalo aveva già superato la metà degli sforamenti consentiti. In via Puccini le giornate oltre i limiti sono 18 contro le 14 di Ceccano. Più staccate le altre centraline con Ferentino e Frosinone viale Mazzini a 6, Alatri e Cassino a 4, Anagni a 2, mentre Fontechiari è l'unica a zero.
Sabato il valore peggiore è stato registrato a Ceccano con 125 microgrammi per metro cubo contro un limite massimo consentito di 50. Sugli stessi livelli anche via Puccini che ha avuto 119 microgrammi per metro cubo. A sforare anche Cassino con 67 e Frosinone viale Mazzini con 56. Alatri, per un pelo, non ha sfiorato visto che si è fermata a 49.
Decisamente peggiori i valori nella giornata di venerdì: sia lo Scalo che Ceccano hanno raggiunto i 141 microgrammi per metro cubo, quasi tre volte il limite consentito. Fuori controllo Alatri con 79, Frosinone viale Mazzini e Ferentino con 72 e Cassino con 67. Anche il 25 gennaio i valori sono risultati oltre i limiti con Frosinone Scalo a 122, Ceccano a 115 e Ferentino a 68. Il giorno prima nessuna centralina oltre quota cento, con lo Scalo e Ceccano che si sono comunque fermate a 99 e 96.
Negli ultimi quattro giorni monitorati, valori elevatissimi anche per le ben più pericolose pm2,5. In viale Mazzini venerdì (per le polveri fini c'è uno scarto di due giorni) il valore è stato di 66 contro i 53 di Cassino, il giorno prima Frosinone a 53 e Cassino a 33, mercoledì 31 e 22, martedì 35 e 21. Va detto che per il pm 2,5 la media annua da non superare è di 25 microgrammi per metro cubo. In confronto al 2017 si ha un lieve miglioramento nel numero dei superamenti della soglia dei 50 microgrammi per metro cubo. Lo scorso anno, alla data del 27 gennaio, gli sforamenti erano quattro in più allo Scalo (22 contro 18), sei in più a Ceccano (20 a 14), otto in più a Cassino (12 a 4), nove in più ad Alatri (13 a 4). Infine, in viale Mazzini si ha uno sforamento in meno rispetto al 2017, mentre Ferentino cresce da 5 a 6.