Arrestati e condannati con rito direttissima due topi di appartamento giunti a Tremensuoli di Minturno dalla vicina Campania. A far scattare le manette sono stati i Carabinieri della stazione di Minturno, i quali hanno pizzicato i due ladri, di origine albanese, mentre stavano cercando di ripulire un appartamento di proprietà di M.C., una signora di Minturno che però risiede in Svizzera. Ed infatti la coppia ha approfittato del fatto che la casa era disabitata per andare a compiere il furto, ma alcuni vicini, insospettiti dai rumori, hanno chiamato i Carabinieri che, in pochissimo tempo, sono piombati sul posto ed hanno colto in flagrante i due malviventi, poi identificati in D.T., di 26 anni, e F.K, di 22 anni. Avevano messo a soqquadro tutti i locali alla ricerca di oro e soldi, ma l'arrivo dei militari dell'Arma ha impedito che continuassero la loro azione e soprattutto ha evitato che portassero via gli oggetti custoditi in casa. Secondo i primi accertamenti la coppia, senza fissa dimora, sarebbe arrivata dal casertano, forse accompagnata da un terzo complice che attendeva in macchina.
I due ladri hanno puntato su una villetta disabitata di via San Luca, 14, a Tremensuoli, frazione collinare di Minturno. Qui ha la residenza estiva una signora che vive all'estero e che ieri ha appreso, dai suoi familiari, del furto che, grazie all'intervento dei Carabinieri, è fallito. Dopo aver forzato una persiana e rotto un vetro, i due sono penetrati nell'abitazione, ma dei vicini hanno sentito i rumori ed hanno notato delle ombre.
Immediatamente sono stati avvisati i Carabinieri che hanno trovato i due all'interno della villetta. Dopo averli arrestati, gli uomini comandati dal maggiore David Pirrera, hanno sequestrato chiavi alterate e grimaldelli, arnesi da scasso utilizzati per compiere furti in abitazione. Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza della caserma di Scauri, ieri mattina, i due, sono stati processati per direttissima presso il Tribunale di Cassino. Hanno patteggiato e il Giudice Monocratico cassinate li ha condannati ad otto mesi di reclusione, sospendendo la pena. Così i due, che fino a ieri erano incensurati, sono tornati in libertà. Ma le indagini dei militari proseguono, in quanto gli investigatori stanno accertando se la coppia dimorasse in Italia in maniera clandestina, ma non è nemmeno escluso che i due possano essere gli autori degli altri furti compiuti sul territorio comunale nei mesi scorsi. Proprio per combattere questi fenomeno i servizi sono stati potenziati e, non a caso, i furti, o i tentativi di furto, siano nettamente regrediti. L'altra notte ci hanno provato i due giovani albanesi, ma il loro tentativo si è concluso con l'arresto e la condanna che, comunque, non è servita a farli rimanere in carcere.