Molto probabilmente rifornivano di droga gli studenti. Si tratta di quattro giovani profughi africani richiedenti asilo e ospitati in alcuni centri d'accoglienza tra Sora e Isola del Liri. Sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Chuks Raphael, 22 anni, Pascal Melingui, 19, Wurry Bah, 20, e Abou Secka, 20, si trovano agli arresti domiciliari in attesa della convalida del magistrato. Secondo le norme in vigore perderanno anche lo status di richiedenti asilo e verranno espulsi dal progetto d'accoglienza. L'operazione partiva dopo un'articolata indagine per prevenire e bloccare lo spaccio di droga. I militari di Sora scoprivano che nei pressi di alcuni istituti scolastici di viale San Domenico i quattro avevano monopolizzato lo spaccio di hashish e marijuana, utilizzando come base il parco fluviale della zona. Dopo accurati appostamenti e controlli e con l'impiego di militari in abiti borghesi, i carabinieri accertavano che il gruppo si aggirava nella parte retrostante il parco pubblico dove nascondevano in un tubo di cemento per il deflusso delle acque, del materiale per poi ricoprire il tutto e allontanarsi poco distante. I quattro giovani incensurati, originari del Camerun, Gambia e Nigeria, sono stati sottoposti a perquisizione personale e locale da parte dei militari che li hanno arrestati.
All'interno di un tubo infatti sono stati trovati in una busta in cellophane materiale per il confezionamento della sostanza (bustine di plastica trasparenti) e 47 grammi di marijuana da confezionare. Inoltre con l'ausilio di unità cinofila della polizia locale di Sora i carabinieri hanno eseguito anche le perquisizioni delle abitazioni degli arrestati rinvenendo nel giardino di uno di essi, nascoste tra dei sassi, ulteriori 100 bustine a chiusura ermetica da utilizzare per il confezionamento dell'illecita sostanza. Poi, nella camera da letto occupata da uno degli arrestati, venivano trovati tre grammi di marijuana all'interno di una giacca