«Nessuno va lasciato solo». Silenzio e dolore ai funerali dell'uomo accusato di abusi sulla figlia. Quella di ieri mattina è stata la giornata della discrezione dove parenti, amici e conoscenti del cinquantatreenne si sono stretti intorno a quel feretro per dirgli addio. La chiesa di Santa Maria Assunta di Roccasecca scalo era piena. Un uomo che ha compiuto un gesto privato, reso pubblico anche dalla scelta del luogo, l'antica chiesa di San Tommaso. Una tragedia quando, lunedì mattina, un residente della zona Castello ha trovato il corpo dell'uomo impiccato alla grata d'ingresso della chiesa. In quel momento è sceso il silenzio sulla comunità roccaseccana. Silenzio rispettoso e doveroso. Anche dal pulpito, il parroco monsignor Giandomenico Valente, ha richiamato alla necessità del silenzio, al"dono" del silenzio. E alla necessità «di non lasciare solo un uomo che può aver fatto degli errori. Nessuno va lasciato solo». Come sola non deve essere lasciata la famiglia. Il parroco ha chiesto per loro sostegno, in questi momenti così difficili, anche per «fasciare le piaghe dei cuori spezzati». «Bisogna consolare tutti coloro che soffrono perché l'abito da lutto sia cambiato con la forza della consolazione- ha esortato durante l'omelia- É un momento difficile per tutti, di quelli che spezzano il cuore di una famiglia e di una comunità. Uno di quei momenti in cui ci si rifiuta di pensare, si rinuncia a capire. Perché certe vicende si vivono senza mai capirne il senso». Parole profonde che lasciano pensare.
La mattinata è stata riscaldata da un leggero sole, ma l'aria era fredda. Tutti avvolti in sciarpe e cappotti mentre gli sguardi erano carichi di emozione. Tante, magari, le domande nella mente dei presenti. Una sola l'esigenza prioritaria: il bisogno di staccarsi dal clamore per ritrovare la "pace" proprio in quel luogo di culto. Perché solo facendo richiamo alla fede e affidandosi a Dio si può ottenere l'aiuto necessario in questi momenti. «Signore grande nell'amore prendilo con te -ha continuato il parroco- è stato solo un uomo fragile. E poi Signore posa il suo sguardo sulla sua famiglia. Il Dio della consolazione, nel quale noi crediamo, investa un supplemento di provvidenza per voi perché diventi più lieve il peso del vostro dolore». Silenzio e dolore. Ma anche discrezione "infastidita" da qualche critica diventata concitata nel finale per l'eccessiva pressione dei network televisivi all'uscita della bara dalla chiesa.