Grave ferita alla testa, in gravi condizioni un trentenne di origine somala, ospite di una casa di accoglienza in via Livio De Carolis nella parte bassa del capoluogo. I compagni che erano con lui hanno riferito che l'uomo è scivolato e ha sbattuto il capo. È successo nel tardo pomeriggio di ieri. Sull'accaduto indaga la polizia per capire se si sia trattato di un infortunio o se il trentenne sia stato vittima di un'aggressione.
I fatti
Erano circa le 18.30 quando è stato lanciato l'allarme al 118 e al 113. Immediatamente sono arrivati il personale medico che ha prestato le prime cure al profugo per poi accompagnarlo al Pronto soccorso dell'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, e gli agenti della polizia per cercare elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Stando alle prime informazioni, alcuni ospiti della struttura hanno dichiarato che il loro compagno è scivolato mentre era in cucina, sbattendo la testa. Infatti, i dottori dello "Spaziani" gli hanno riscontrato un grave trauma cranico.
Le indagini
I poliziotti sono arrivati subito sul posto e hanno avviato tutti gli accertamenti del caso. Hanno raccolto le prime testimonianze delle persone presenti nella casa di accoglienza per chiarire quanto accaduto e accertare se si sia trattato di un infortunio o se ci sia dell'altro dietro alla grave ferita riportata dal giovane. Il somalo, come detto, è stato accompagnato in codice rosso nella struttura ospedaliera del capoluogo dove, fino alla serata di ieri, era ricoverato in condizioni serie.
Intanto proseguono le indagini degli agenti delle volanti, coordinati dal commissario capo Flavio Genovesi, che stanno raccogliendo altre testimonianze per non lasciare nulla al caso e chiarire se quanto riferito dagli altri compagni corrisponda alla verità.