Potrebbe esserci altro dietro la morte di Sabrina Salerno, la 33enne di Cassino trovata priva di vita intorno alle 10 di questa mattina nell'androne del palazzo dove abitava in via Enrico De Nicola, nella Città Martire. Le prime ipotesi investigative, visto anche il precario stato psicologico in cui sembra si trovasse la ragazza, si sono indirizzate subito verso il gesto volontario, che potrebbe essere stato attuato lanciandosi nel vuoto dal quarto piano delle scale interne all'edificio. Adesso, però, notizia dell'ultima ora, gli investigatori stanno battendo anche la pista dell'incidente causato magari da un malore. La giovane, in altre parole, che oggi non è andata al lavoro, in una ditta di Roma, ed era rimasta in casa in tuta da ginnastica (come è stata trovata), potrebbe essersi sentita male mentre era in casa, dove viveva con la madre, e potrebbe essere uscita fuori per poi sporgersi sulla scalinata interna, perdere l'equilibrio e precipitare nel vuoto finendo sul pavimento dell'androne dove è stata trovata cadavere. 
Si tratta, come detto, di un'ipotesi, un malore provocato da cause naturali o forse da un diverbio avuto con qualcuno poco prima. A tal fine, il magistrato ha posto sotto sequestro giudiziario la salma - che si trova presso l'obitorio dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino - e domani affiderà l'incarico per l'esame autoptico che verrà eseguito dopodomani. Da tale accertamento, quindi, si attendono esiti importanti per chiarire con precisione come e perché è morta Sabrina.