E' un dolore composto quello della comunità di Posta Fibreno. Si percepisce passando per le stradine del piccolo paese sulle sponde del lago. Si legge sui volti della gente del posto che conosceva, amava e stimava la giovane Ida Rosati. La 26enne trovata priva di vita questa mattina dal marito nella sua abitazione. Si è svegliato, così, il comune della Valle di Comino, sconvolto da una tragedia che inevitabilmente riporta tutti con la mente a quella che aveva colpito la comunità nel giugno del 2016, quando un'altra giovanissima vita fu spezzata in circostanze analoghe. Il 26 giugno del 2016 ad essere trovata senza vita, nel suo letto, dai familiari fu Selene Salvati una 28enne brillante e piena di vita, benvoluta da tutti proprio come Ida. Due vite accomunate da uno stesso tragico destino quelle di Ida e di Selene. Anche quel 26 giugno di due anni fa, che è ancora vivo nel cuore e nella mente dei cittadini di Posta Fibreno, era una domenica mattina. Proprio come oggi. Questa mattina, quando la notizia ha fatto il giro del paese, è stato inevitabile tornare con il pensiero alla vicenda che ha distrutto anche un'altra famiglia, quella di Selene. Una famiglia che, come quella di Ida ha visto strapparsi via una giovane vita, senza un perché. Due ragazze nel pieno dei loro sogni, nel pieno della loro giovane età. Due piccole grandi donne con tanti sogni da realizzare che avevano cominciato a costruire il loro futuro, unite da un destino che non ha lasciato loro il tempo di viverlo. Ida si era sposata da circa un anno e mezzo con l'amore di una vita, Luigi, stavano insieme da oltre dieci anni. Poi, il 30 novembre scorso era nato il loro primo figlio , Vittorio. Il matrimonio, un figlio, una famiglia era questo il sogno che finalmente era riuscita a realizzare. Aveva studiato da estetista nell'Accademia Zephir, lei che per l'estetica aveva una vera e propria passione. Una ragazza conosciuta in paese come una mamma ed una moglie premurosa e come un'amica leale e sincera, sempre pronta a regalare un sorriso a tutti. Lo stesso sorriso che per la sua breve vita ha regalato anche Selene, lei che forse a mettere su famiglia non aveva ancora pensato. Prima di quel tragico 26 giugno, infatti, Selene si era laureata. Sognava di diventare un'archeologa. Ma in una mattina di inizio estate tutti i suoi sogni si sono spenti, insieme a lei, come oggi si sono spenti quelli di Ida. Saranno i risultati dell'autopsia a chiarire le cause della morte della giovane mamma, proprio come due anni fa avvenne per Selene. Dalle prime informazioni trapelate sembrerebbe che anche in questo caso si sia trattato di morte naturale, un malore fatale che non ha lasciato scampo neppure a lei. Due vite, due famiglie, una stessa comunità distrutte da un destino comune che lascia attoniti e che fa riflettere.