Proseguono spediti i lavori per ripristinare la viabilità sulla superstrada Sora-Cassino, quando questa attraversa la Valle di Comino. Mentre nuovo e più moderno asfalto viene steso sui due chilometri di carreggiata tra gli svincoli di Casalvieri e Atina Settignano, massacrati dalla pioggia del 15 dicembre scorso, nella galleria San Francesco, territorio di Vicalvi, siamo a metà dell'intervento con il quale viene sostituita la vecchia e antiquata condotta in cemento di scolo dell'acqua piovana. È il tratto di circa 700 metri che comprende la galleria, quello che è stato trovato in pessime condizioni.
«Il vecchio tubo in cemento era completamente ostruito della terra usata per coprirlo: abbiamo dovuto aprire uno scavo profondo due metri, largo uno e mezzo e lungo 600 metri e ripulirlo e ora stiamo sistemando il letto di graniglia sul quale adagiamo il nuovo tubo molto più resistente ed efficiente, intervallato da pozzetti per l'ispezione così da avere modo, in futuro, di eseguire una manutenzione più efficace». Così i tecnici della Provincia di Frosinone che anche ieri stavano lavorando per sfruttare al meglio le giornate di sole.
Tempo permettendo domani o dopodomani il tratto tra gli svincoli di Casalvieri e Atina Settignano dovrebbe riaprire. Discorso diverso per la parte interessata dalla galleria. Servirà più tempo. I lavori ammontano a un milione di euro, una cifra notevole e non tanto per pagare le opere di ripristino del manto stradale «quanto l'intervento radicale della sostituzione del tubo in galleria». In pratica, in quella galleria, le opere di scolo dell'acqua piovana vengono rifatte di sana pianta dopo 22 anni dalla loro costruzione, un tempo biblico per la manutenzione delle opere stradali: questo deve far riflettere e suggerire a chi di dovere altre strategie per organizzare in futuro la manutenzione delle strade soprattutto quelle ad alto traffico pesante. E calmare gli animi di quanti, anche in questi giorni, pretendono che tutto si risolva con un tocco di bacchetta magica esprimendo giudizi e valutazioni supportate da nessuna competenza.
Non deve dimenticarsi che i lavori sono partiti molto in ritardo rispetto all'evento, il 4 gennaio, ben due settimane dopo e per un motivo molto semplice, le casse della Provincia erano (e sono) vuote. Questo per quanto riguarda la superstrada lato Sora. Per la caduta di massi sulla carreggiata tra Belmonte Castello e S. Elia (di competenza Astral) che ha imposto la chiusura del tratto, la situazione sembra in evoluzione: si sa che si è alla ricerca di fondi per finanziare la bonifica del costone.