Arrestati con l'accusa di essere le vedette di un deposito di droga, hanno respinto le accuse e sono stati scarcerati. Lucio Coccia e Maurizio Di Cato, arrestati dalla polizia l'altra notte in viale Parigi, sono tornati in libertà. Solo a Coccia è stato imposto l'obbligo di firma. L'accusa era quella di aver svolto il ruolo di vedetta di una cantina usata come deposito di droga e aver lanciato due borselli contenenti 50 grammi di hashish e 33 di cocaina (episodio contestato a Coccia). Nella cantina era stato trovato poi altro stupefacente per un totale complessivo di 100 grammi di cocaina e 133 di hashish. Entrambi hanno rigettato le accuse. Per il gip Ida Logoluso che ha comunque convalidato l'arresto, per Coccia non ci sono elementi che possano collegarlo alla cantina. Per cui i gravi indizi di colpevolezza sono riferibili unicamente ai borselli, che comunque ha negato di aver gettato. Per Di Cato, il giudice ha ravvisato che non ci sono al momento indizi chiari e univoci da potergli attribuire il ruolo di vedetta. Tanto più che lo stesso ha sostenuto di trovarsi lì perché sceso dal palazzo a gettare l'immondizia. Da qui la scelta di non applicare nessuna misura cautelare. I due sono stati difesi dagli avvocati Luigi Tozzi e Pasquale Cirillo