Busta paga "gonfiata", dipendente comunale finisce sotto processo per falso in atto pubblico. La vicenda, davvero singolare, ha coinvolto un dipendente pubblico del Comune di Piedimonte che nel 2016 avrebbe secondo le accuse fatto lievitare una busta paga per poter ottenere un finanziamento. Una "strategia" che gli avrebbe così consentito di ottenere una somma più alta di quella possibile con lo stipendio reale per poter sistemare alcuni debiti pregressi. A mettere in moto gli accertamenti sarebbe stata la segnalazione della stessa finanziaria a cui alcuni zeri non tornavano proprio, tanto da trascinare il pubblico dipendente in aula, davanti al giudice Manuel. A sostenere l'assoluta estraneità dell'imputato, l'avvocato Francesco Malafronte, pronto a una dura battaglia pur di dimostrare che il suo assistito con quelle cifre anomale non c'entra davvero nulla. Nella prima udienza che si è tenuta nei giorni scorsi è stato ascoltato l'allora responsabile del servizio finanziario del Comune di Piedimonte che avrebbe dichiarato di essere stato contattato dall'istituto finanziario che avrebbe dovuto concedere il finanziamento. Lo stesso istituto avrebbe rilevato che, dopo una verifica incrociata dei dati, la busta paga presentava delle anomalie. In base a questo presupposto, ha lanciato una segnalazione che ha portato alla denuncia del dipendente comunale, ora chiamato a difendersi in tribunale. A cercare di capire cosa sia accaduto, se qualcuno possa aver alterato il documento e soprattutto perché ci penserà l'avvocato Malafronte. La prossima udienza è stata fissata al 15 maggio.