Erano stati arrestati per quei 25 grammi di coca e quei 3.000 euro nascosti tra le lenzuola, in un grosso armadio: per questo M.A. di 47 anni e S.S. di 41, marito e moglie (coppia già nota alle forze dell'ordine per riciclaggio, furto e associazione a delinquere) erano stati messi ai domiciliari.
Ieri, dopo la convalida della misura, il giudice Armato - in accoglimento delle tesi e delle richieste degli avvocati Mariano Giuliano ed Emanuele Carbone - ha disposto che entrambi restino ai domiciliari (nonostante il pm abbia chiesto la detenzione in carcere) autorizzando il marito ad assentarsi per il tempo strettamente necessario a lavorare.
È stato proprio questo, probabilmente, a convincere il giudice: la moglie ha subito ammesso ogni responsabilità, dichiarando che il marito non fosse a conoscenza della sua "attività segreta". Il marito non avrebbe saputo nulla della droga (occultata in un calzino) e del bilancino trovato nella borsa della quarantunenne che ha dichiarato al giudice di aver iniziato a spacciare a "causa" della sua dipendenza dai gratta e vinci. Avrebbe raccontato che proprio per questo, per cercare di recuperare il denaro del budget familiare bruciato nei biglietti della fortuna, ha iniziato a entrare nel mondo della droga di cui, sempre a suo dire, il coniuge era all'oscuro. Quei 3.000 euro, trovati in sacche ricavate in alcuni lenzuoli cuciti tra loro, sarebbero invece stati i guadagni del quarantasettenne, unica fonte di reddito della famiglia. Il giudice ha ascoltato tutto e dopo aver convalidato la misura, ritenendo l'arresto dei carabinieri correttamente eseguito, ha disposto per entrambi i domiciliari.
Forte l'azione di carabinieri e polizia impegnati ogni giorno sul campo a contrasto di un'attività, quella illecita dello spaccio, che non conosce davvero crisi. Sarà per questo che venerdì sera i militari della Compagnia di Cassino, agli ordini del capitano Mastromanno, hanno setacciato centro e periferie dando una risposta concreta al territorio. E passando (idealmente) il testimone alla polizia: la mattina successiva gli agenti del vice questore Tocco, sempre con il contributo dell'unità cinofila, hanno effettuato un altro blitz all'interno degli istituti scolastici superiori del territorio.