"Roccasecca non di tocca". Gli oltre cinquecento lavoratori dell'Ideal Standard di Roccasecca stanno urlando con tutta la forza la loro rabbia contro la multinazionale. Sono in "trincea" sotto il palazzo del Mise (MInistero dello sviluppo economico) armati di striscioni, megafoni e fumogeni. all'interno i vertici Ideal Standard, sindacati e presidenti delle regioni Lazio, Veneto e Lombardia stanno discutendo del futuro dello stabilimento roccaseccano. Tanti i sindaci del territorio presenti e scesi al fianco dei lavoratori. In protesta con loro gli operai, in segno di sdegno e provocazione, hanno portato dalla fabbrica di Roccasecca anche due water modello "acqua blade" da 450 euro destinati al mercato di lusso. Una protesta amara, che nasce anche, come più volte ribadito, dal fatto che la multinazionale ha deciso di chiudere il sito di Roccasecca sebbene lo stesso sia in utile. Una vera assurdità e ingiustizia sociale. 

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Tutti a Roma a manifestare. Si sono dati appuntamento alle 4.30 nel piazzale dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca: oltre cinquecento lavoratori sono partiti con l'obiettivo di invadere Roma e urlare tutta la loro rabbia contro le scelte della multinazionale che ha deciso di chiudere lo stabilimento.
Tra poche ore l'importante incontro al Mise (Ministero per lo sviluppo economico) tra i vertici Ideal Standard, i sindacati e i presidenti delle Regioni, Zingaretti per il Lazio, Zaia per il Veneto e Maroni per il la Lombardia. Sarà presente anche il ministro Carlo Calenda.
Mentre fuori dal ministero ci saranno i lavoratori che faranno sentire la loro voce. Al loro fianco famiglie, amici e i colleghi della Italtractor Imt di Ceprano. Una grande manifestazione il giorno dopo la protesta dei lavoratori che si sono incatenati davanti ai cancelli della fabbrica per evitare l'uscita delle merci.

di: Antonio Renzi