Un ladro seriale con un chiodo fisso. Entrare di notte nei parrucchieri dello Scalo. Dopo i tre assalti in cinque giorni alla coop i Parrucchieri di via Fontana Unica, ecco altri due furti in altrettanti giorni in un esercizio non distante, Belli & Capelli di via Marittima. Potrebbe trattarsi dello stesso uomo che, con abili mosse, riesce a sfondare le vetrine delle attività economiche, entra e in brevissimo tempo arraffa quanto riesce a prendere e poi fugge. Per ora ce l'ha sempre fatta. Ma sulle sue tracce ci sono i carabinieri dello Scalo che indagano sui cinque furti, sfruttando anche le immagini della videosorveglianza e le tracce di sangue trovate durante uno dei raid ai Parrucchieri.
In quelle poche centinaia di metri, che separano via Marittima da via Fontana Unica, i proprietari delle attività non dormono più sonni tranquilli. Troppe volte il ladro ha colpito. Facendo più danni che altro. Visto che il bottino è sempre stato abbastanza magro.
Gli ultimi colpi sono stati messi a segno l'altra notte e lunedì. «Per due sere consecutive sono entrati - raccontano dall'attività di via Marittima - Questa mattina e l'altra mattina (ieri e martedì per chi legge, ndr) abbiamo trovato la porta spalancata, forzata e sfondata. Una prima volta il ladro ha preso gli spiccioli dalla cassa e qualche prodotto. La seconda ha preso dei prodotti di parruccheria». Poca roba dunque come shampoo, maschere, olii e anche un vecchio telefono cellulare. All'interno del parrucchiere non ci sono oggetti di valore. «Mai sentito di furti ai parrucchieri», commentano amari i titolari dell'attività.
A fare l'amara scoperta, il primo giorno, è stata una cliente che ha visto la porta aperta e ha chiamato subito la polizia. La seconda volta, invece, alle prime luci del giorno, la vigilanza privata ha avvertito i proprietari che la porta era stata forzata ancora. I titolari hanno formalizzato una doppia denuncia, alla polizia nel primo caso e ai carabinieri dello Scalo nel secondo.
Alla coop i Parrucchieri, invece, il ladro ha sfondato la vetrina con una mezza tre volte in cinque giorni, dal 3 all'8 gennaio. Di fatto questo è stato il danno maggiore perché l'autore dei colpi si è impossessato delle monetine del distributore automatico (per un importo modesto), delle mance e fondo cassa per un centinaio di euro, mentre la terza volta, dato che l'allarme è scattato il malvivente è fuggito a mani vuote. Utili per l'individuazione dell'uomo, che agisce con il volto coperto, potrebbero essere oltre alle telecamere della videosorveglianza di diversi negozi della zona anche le tracce di sangue che ha lasciato sul posto dopo essersi ferito con il vetro.