Ennesima doccia fredda per la città termale. Pare che nei giorni scorsi la squadra di calcio del Brescia si sia affacciata su Fiuggi, con l'i ntenzione di giungere in ritiro nel periodo dal 7 al 14 gennaio, con tanto di opzione alberghiera già avviata e circa 15.000 euro di fatturato previsti per una nota struttura recettiva del luogo. Giunti sul posto i dirigenti del prestigioso club nel nord Italia si sono fatti un giro nel centro sportivo di Capo i Prati, dove regna però un stato di degrado nel quale versano non solo il campo ma anche gli spogliatoi. Quindi sono risaliti in fretta sulle loro auto in direzione di Latina, dove il Brescia andrà in ritiro. Uno scenario molto simile a quello di pochi mesi fa, quando a manifestare analogo interesse fu la Nazionale italiana Under 21.
Anche lì baci e abbracci, tanti auguri a Fiuggi ed ognuno per la sua strada. Del resto quando c'era Pietro Pannone, che dell'impianto ne ha avuto cura di tasca propria nei limiti dell'umano possibile, tenendo anche in piedi una squadra che milita nel campionato dilettanti, qualche pezza veniva pure messa. Oggi che Pannone, stanco di cantare e portare la croce da solo ha deciso di tirare i remi in barca o quasi, la situazione dello stato dei luoghi da pesante è diventata drammatica.
Un altro piccolo spaccato della vita turistica di Fiuggi, che la dice lunga su come è stata ridotta la città termale da chi l'ha governata negli ultimi anni. Se poi vi capita di leggere la ricetta per il rilancio turistico attraverso il costruendo palacongressi dell'ex vice sindaco ed assessore al turismo Elisa Costantini, allora provate a spiegare i suoi ragionamenti e le sue certezze, con il fatto che siamo in campagna elettorale e quindi ci sta tutto. Una domanda però sorge spontanea, se per lei è tutto così chiaro, perché, avendo avuto a disposizione sette anni di tempo quanto propone oggi non l'ha realizzato? Se Fiuggi è ridotta come è ridotta magari il vice sindaco ed assessore al turismo qualche responsabilità deve pur averla. O no?