Fugge all'alt della polizia e sperona una volante, già libero il diciannovenne di Torrice che ha seminato il panico tra via Bellini e via Puccini. D.D., finito agli arresti domiciliari l'altra notte, è comparso davanti al giudice Giuseppe Farinella. Il ragazzo, difeso dall'avvocato Tony Ceccarelli, ha risposto alle domande del giudice. Ha escluso qualsiasi collegamento con un'attività connessa agli stupefacenti. Ha negato di esser stato a via Bellini ad acquistare droga, che è il sospetto che ha indotto gli agenti delle volanti a cercare di fermarlo. Quanto all'anomala fuga volersi sottrarre a tutti i costi al controllo pur non avendo con sè, come dichiarato, nulla di illecito l'arrestato ha tentato di giustificarsi sostenendo di non aver riconosciuto i poliziotti. Fatto sta che il giudice, al termine del'udienza, ha convalidato l'arresto (il ragazzo era stato posti ai domiciliari) e poi lo ha rimesso in libertà senza alcun obbligo. Il tutto in attesa del processo per direttissima che si terrà il 18 febbraio. All'uomo vengono contestati i resti di danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso della fuga gli agenti avevano esploso anche un colpo di pistola a scopo intimidatorio. Il giovane, invece, aveva continuato la sua corsa, speronando la volante. Due agenti erano ricorsi alle cure mediche dell'ospedale per ferite giudicate guaribili in 15 e 20 giorni. Gravemente danneggiata anche l'Alfa della polizia