Cambia il mondo della scuola. Cento istituti secondari, a partire dall'annata 2018/2019, saranno protagonisti del percorso quadriennale di sperimentazione, secondo quanto previsto dall'avviso pubblico emanato il 18 ottobre 2017 dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur) e aperto a indirizzi liceali e tecnici. Un modello, già adottato anche in diversi altri Paesi europei, che prevede un ciclo di studi superiore di quattro anni (anziché cinque). Una classe per ogni istituto secondario ammessa al cosiddetto "liceo breve".

Le ciociare

Per tre istituti scolastici superiori della nostra provincia è stata accolta dal ministero la richiesta alla sperimentazione del percorso quadriennale: l'istituto relazioni internazionali e marketing "Brunelleschi - Da Vinci" di Frosinone, il liceo classico "Dante Alighieri" e il liceo scientifico "Istituto paritario Bonifacio VIII" di Anagni.
«Questo cambiamento - ha dichiarato la dirigente del "Brunelleschi - Da Vinci", professoressa Patrizia Carfagna - rappresenta un'opportunità importante. Ci permette di allinearci al modello europeo. Questo è uno dei motivi che ci ha spinto ad avanzare questa proposta. Contestualmente - ha proseguito - per tutti gli alunni è previsto ogni anno uno stage formativo all'estero durante il quale frequenteranno le lezioni in inglese presso gli istituti aderenti al piano del Diploma Europeo Economico (EBBD). Al termine del percorso gli studenti con doppio diploma avranno aperte le porte delle migliori università del mondo. Per coloro che non desiderano proseguire gli studi le competenze e le certificazioni acquisite permetteranno un inserimento lavorativo privilegiato».

Nessuno sconto

Le scuole che hanno aderito e che sono state inserite nella sperimentazione del "liceo breve", come previsto proprio dall'avviso, assicureranno il raggiungimento delle competenze e degli obiettivi specifici di apprendimento previsti per il quinto anno di corso e, quindi, nel pieno rispetto delle indicazioni nazionali e delle linee guida. A tal proposito riportiamo una dichiarazione del ministro dell'istruzione Valeria Fedeli: «Con il bando di ottobre abbiamo deciso di imprimere una svolta - si legge sul sito internet dell'agenzia di stampa adnkronos - Di consentire una sperimentazione su grandi numeri, con una maggiore diffusione territoriale, nell'ottica di dare pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi di tutto il Paese, e una maggiore varietà di indirizzi di studio coinvolti. Tutto questo per fare in modo che, alla fine del quadriennio, si abbiano esperienze misurabili e valutabili davvero, secondo parametri condivisi e lavorando attraverso comitati scientifici nazionali e territoriali. Si avranno dossier approfonditi su cui poi tutti gli attori coinvolti potranno aprire il dibattito sul destino dei percorsi quadriennali».

L'analisi

È la Lombardia, con venti scuole, la regione con il più alto numero di istituti scolastici aderenti al "liceo breve". Precede, in questa speciale graduatoria, il Lazio (tredici). Oltre alle ciociare sono state accolte le richieste avanzate dal liceo scientifico "Jobs" di Latina, dal liceo scientifico opzione scienze applicate " Rosatelli" di Rieti", dal liceo linguistico "Picasso" di Pomezia, dal liceo scientifico "Cardinal Ragonesi" di Viterbo" e da sei istituti superiori della Capitale. Dodici scuole "liceo breve", invece, per la Campania, undici per l'Emilia Romagna e dieci per la Puglia.
A seguito del bando emanato a ottobre, al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono pervenute 197 richieste di sperimentazione (100 ammesse): 87 dal Nord, 45 dal Centro e 65 dal Sud. Nello specifico 128 sono arrivate da scuole statali e 69 da scuole paritarie. Inoltre, 147 da indirizzi liceali e 50 da indirizzi tecnici.