Era il 2010 quando un uomo, allora quarantaquattrenne, registrò all'anagrafe un bambino asserendo che il piccolo fosse frutto di una relazione extraconiugale. In pratica lo riconobbe come figlio. A seguito di un'accurata indagine dei carabinieri della Compagnia di Cassino i militari scoprirono invece che il piccolo non era figlio dell'uomo, bensì di un'altra coppia straniera. L'uomo e la moglie non essendo riusciti ad avere figli aveva "ovviato" al problema in questo modo.
Ieri i carabinieri hanno notificato all'uomo ormai cinquantunenne un ordine di esecuzione per "espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare", emesso dalla Procura. Per il reato di"registrazione di adolescente all'anagrafe di nascita inesistente" la pena definitiva è di 2 mesi e 21 giorni ai domiciliari.